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Progetto Genesi: incontri e dibattiti per ricreare noi stessi e il mondo

GENESI - INCONTRI

Nasce Genesi-incontri, un progetto di attività che coinvolge il mondo dell’arte e della cultura.

Il 5 novembre alle ore 11,00 presso la Libera Università di Alcatraz sarà presentato il progetto Genesi-incontri, un programma di attività culturali promosso dalla Fondazione Fo Rame e dalla Fondazione Barba Varley.

Secondo i promotori degli incontri, Mattea Fo, Stefano Bertea e Claudio La Camera, il progetto intende promuovere le relazioni fra persone e comunità con l’obiettivo di scoprire gli elementi preziosi della vita, capire come metterli insieme, come creare le condizioni ambientali, il tessuto economico, culturale e sociale affinché possano generare trasformazioni positive nel mondo.

Nel corso del primo incontro, aperto al pubblico in forma gratuita, si parlerà del ruolo della cultura come arte della comunità e della funzione del cibo quando diviene cultura e lavoro. Sarà presentato il libro di Luigi De Luca, “Contro l’industria della cultura, per un’arte di comunità” con la presenza di Piergiorgio Giacché, Gabriella Canova e Jacopo Fo. Seguirà la presentazione e degustazione di prodotti culinari della tradizione umbra, calabrese e gambiana a cura del gastronomo Francesco Marino, e degli Chef Filippo Cogliandro e Abdou Dibassey.

PRIMO APPUNTAMENTO • 5 NOVEMBRE 2023

ORE 11.00 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO GENESI:

intervengono Stefano Bertea, Mattea Fo e Claudio La Camera

ORE 11.30 PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

LA CULTURA NON BASTA. Contro l’industria della cultura, per un’arte di comunità di Luigi De Luca. Edizioni dell’Asino. 

Intervengono con l’autore: Piergiorgio Giacché e Jacopo Fo

Modera Gabriella Canova

A SEGUIRE PERCORSO CULINARIO:
ASSAGGI E RACCONTI DI TRADIZIONE E TERRITORIO

Tipicità alimentare Umbra con Francesco Marino, Gastronomo

Laureato in Scienze, Culture e Politiche della Gastronomia si occupa della diffusione e del mantenimento dei concetti legati alla cucina tradizionale così come alle nuove innovazioni gastronomiche che agiscono all’interno del settore professionale della ristorazione creativa. Vive e lavora da anni in Umbria anche se è originario di Civita Castellana dove è nato nel 1996.

Tipicità alimentare Calabrese con Filippo Cogliandro, Chef Patron L’A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria e  Abdou Dibassey, il più giovane Chef Gambiano dell’alleanza Slow Food in Italia.

UN PONTE TRA REGGIO CALABRIA E IL GAMBIA

 Nel 2013 Abdou Dibbasey e Salihu Barrow sbarcano in Italia. Li attende la trafila di tutti i richiedenti asilo. I due ragazzi iniziano il loro percorso di inserimento e frequentano un corso di formazione con Filippo per diventare cuochi. Oggi Abdou e Salihu lavorano insieme a Filippo, con il quale hanno il progetto di aprire in Gambia una scuola di cucina e un ristorante.
Per maggiori informazioni clicca qui.

SELEZIONE DI VINI

a cura di Corrado Angeli per Enoteca Calzuola

Enoteca Calzuola è un punto di riferimento per l’acquisto di vini e liquori a Gubbio dal 1971.  In questa occasione Corrado Angeli ci accompagnerà nel percorso culinario tra tradizione e racconti con abbinamenti e consigli sui vini più appropriati da gustare con i piatti proposti. 

MENU DEL PERCORSO CULINARIO

Antipasti

• Pizza gialla di orvieto con selezione di prosciutto di Norcia D.O.P (Umbria)

• Insalatina di Fagiolina del lago trasimeno – Presidio Slow Food –  con crostini di pane sciapo (Umbria)

• Focaccia di farina di farro di Monteleone di Spoleto D.O.P.

con cipolla rossa di Cannara brasata (Umbria)

• Crescia di Gubbio con salumi locali (Umbria)

• Torta al testo Perugina con crema di ceci e pomodori sulla brace (Umbria)

• Ciaccia di Città di Castello con erbette campagnole (Umbria)

Primi

• Capogatto – Zuppa di legumi, cereali e castagne (Umbria)

• Mafaldine saltate al Mazzafegato dell’alta valle del Tevere (Umbria) – Presidio Slow Food – 

• Timballini di tagliolini del bosco di Monte Santa Maria Tiberina (Umbria)

• Riso carnaroli, caciocavallo di Ciminà – Presidio Slow Food –  e’nduja di Spilinga – Presidio Slow Food –  (Calabria)

• Riso Basmati al sapore gambiano (Gambia)

Secondi

• Scalmarita di vino rosso della Fratta

con contorno di Patate di Pietralunga cotte sotto la cenere (Umbria)

• Padellata di verdure dell’orto cotte al salto (Umbria)

Dolci

• Crescionda alla Spoletina (Umbria)

• Ciaccia al vino con zucchero e rosmarino (Umbria)

• Profiteroles alla crema di bergamotto di Reggio Calabria (Calabria)

Se soddisfatti è gradita la partecipazione ai prossimi eventi, donando ora un’idea o una proposta e un contributo libero per finanziare le successive occasioni di incontro.

Ingresso Gratuito, prenotazione obbligatoria 

chiamare allo 0759004106 oppure whatsapp al 3773932388

Siamo a 7 km dall’uscita di Ponte Pattoli e 12 km da Mengara

TI PRESENTO L'AUTORE

Luigi De Luca  è direttore del Museo Castromediano di Lecce e coordinatore dei poli biblio-museali della Regione Puglia. Ha diretto l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce. Sempre per la Provincia di Lecce ha ricoperto il ruolo di responsabile del Servizio Politiche Giovanili, Integrazione e Pace e ha dato vita e gestito il fondo di sostegno per gli audiovisivi, Salento Film Fund.

Tra i fondatori di Apulia Film Commission ha ricoperto anche l’incarico di vicepresidente.

Ha iniziato la sua carriera come operatore teatrale presso il Teatro Pubblico Pugliese, prima partecipando all’organizzazione dell’edizione salentina dell’International School of Theatre Antropology, poi svolgendo il ruolo di consigliere d’amministrazione. È approdato alla carriera pubblica in campo culturale dopo gli studi presso l’Università di Bologna. È laureato in semiologia e, in quanto tale, specialista di niente, “dilettante per professione”.

Altri libri: La Fabbrica del Mondo. Politica ed Economia della cultura nell’epoca della globalizzazione. Edizioni Kurumuny. 

TI PRESENTO IL LIBRO

Un libro contro l’industria della cultura e le burocrazie che la alimentano, contro l’economia della cultura e la dittatura degli esperti, per recuperare spazio al fare artistico, al lavoro culturale, alla libertà di sperimentare nel qui e ora dei contesti territoriali. È vero, la cultura non basta, ma senza una vera rivoluzione culturale il pianeta non si salverà.

“La più grande trasformazione sociale che l’umanità ha vissuto è stato il crollo delle comunità locali, determinato dalla rivoluzione industriale e dall’avanzata del capitalismo.

Lo stato e il mercato hanno soppiantato i tradizionali legami di solidarietà costitutivi della comunità. Lo stato attraverso i suoi funzionari e il mercato attraverso la propaganda hanno ridisegnato l’universo dei bisogni e delle aspettative di una umanità privata degli ancestrali punti di riferimento e trasformata in massa amorfa.

L’industria culturale fornì ai mercati formidabili strumenti di manipolazione della volontà degli uomini, così come una nuova classe di funzionari, docenti, impiegati, assistenti sociali, tutori dell’ordine costituito accreditavano l’idea che i confini della società, i bisogni degli uomini come i loro sogni coincidesse con i confini dello stato. “

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE


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