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Progetto Genesi: incontri e dibattiti per ricreare noi stessi e il mondo – Secondo Incontro

GENESI
Rinnovare il pensiero, lanciarsi nella lotta, costruire un rifugio.
Musica, teatro, dialoghi e libri volanti
alla Libera Università di Alcatraz

Un progetto di attività che coinvolge il mondo dell’arte e della cultura.

Il 29 giugno 2024 presso la Libera Università di Alcatraz si terrà il secondo appuntamento del progetto Genesi-incontri, un programma di attività culturali promosso dalla Fondazione Fo Rame e dalla Fondazione Barba Varley.

Secondo i promotori degli incontri, Mattea Fo, Stefano Bertea e Claudio La Camera, il progetto intende promuovere le relazioni fra persone e comunità con l’obiettivo di scoprire gli elementi preziosi della vita, capire come metterli insieme, come creare le condizioni ambientali, il tessuto economico, culturale e sociale affinché possano generare trasformazioni positive nel mondo.

29 GIUGNO 2024

ore 10.00:

Apertura della mostra “Nidi umani”
A cura di Italo Bertolasi

Con l’occasione verrà presentato il progetto “Nidi Umani: per riprogettare la comunità, l’inclusione e l’abitabilità nella natura.”

Dal 27 giugno un gruppo di artisti promotori del progetto sarà ad Alcatraz per costruire “IL NIDO DI ALCATRAZ.  

ore 11.00/12.30

Teatro di Lina Prosa
Edizioni Cue Press – Gabriella Canova presenta l’autrice

La raccolta contiene una parte importante della drammaturgia di Lina Prosa, in cui emerge la sua idea precisa di scrittura, una continua peregrinazione alla ricerca di un impossibile «riposo». Come nella costruzione del mondo, questi testi sono animati da non-personaggi, o meglio, creature che «ballano su un piano instabile», in cui diventano figure poetiche, pronte alla rivolta. Il loro destino spesso si identifica col teatro stesso, fino al punto che una sola sconfitta può travolgere il senso del teatro.

Lina Prosa, drammaturga e regista, è nata a Calatafimi-Segesta. Vive a Palermo di cui è cittadina onoraria. È la prima autrice e regista italiana, donna, entrata nel repertorio della Comédie Française dove ha messo in scena La trilogia del naufragio/Lampedusa Beach-Lampedusa Snow- Lampedusa Way (traduzione di Jean-Paul Manganaro). L’opera è tradotta in più di dieci lingue. Ha ricevuto l’onorificenza Chevalier des Arts et des Lettres. In Italia ha ricevuto il premio della Critica Teatrale per la Drammaturgia 2015. I suoi testi, in scena anche con la regia di altri registi, sono concepiti come organismi viventi. Attiva tra la Francia e la Sicilia, dirige a Palermo lo spazio MigraTeatro nel contesto del Centro Amazzone, dove conduce un cantiere teatrale permanente, aperto all’urgenza del cambiamento e del presente.

ore 15.30/17.00:

In una parola di Carlo Ernesto Menga
Edizioni Città del Sole – Jacopo Fo presenta l’autore

Dalle considerazioni sulla letteratura, la lettura e la scrittura alle opinioni sulla religione, la scienza, la sociologia, l’antropologia e la politica; dalle riflessioni linguistiche e filosofiche al pensiero animale e alle ipotesi evoluzionistiche alternative; dal racconto umoristico al dialogo moralistico in stile poliziesco fino allo stralunato mix tra musica, logica e gastronomia: l’Autore ci conduce, nel suo inconfondibile (almeno così lui spera) stile tra il serio e il faceto – talvolta più serio, tal altra più faceto – a guardare con occhio diverso e punti di vista imprevisti ciò che spesso ci capita di dare per scontato.

Carlo Ernesto Menga (Reggio Calabria, 1955). È autore di una traduzione del Saggio per una nuova teoria della visione di George Berkeley (Napoli, 1982), e di numerosi racconti e poesie. Ha collaborato alle riviste Methodologia (organo della Soc. di Cultura Metodologico-Operativa) e Malvagia, quadrimestrale della cultura sommersa. Dal 1996 al 2003 ha tenuto la rubrica mensile Segnali di fumo, di critica della pubblicità, su “A” Rivista Anarchica.

ore 17.30/19.00
Domani c’è scuola di Antonella Di Bartolo
Edizioni Mondadori
Claudio La Camera presenta l’autrice

Quando vince il concorso da preside, dopo diversi anni di insegnamento della lingua inglese, Antonella Di Bartolo scopre la sua vocazione profonda: fare della scuola, della sua scuola, il motore del cambiamento civile e culturale degli studenti e di un quartiere intero. Forte di questa profonda motivazione, la preside sceglie di partire da una scuola in disarmo: l’Istituto Sperone-Pertini nei quartieri Sperone e Brancaccio, Palermo, zona tristemente nota per l’omicidio di padre Puglisi e per una storica compromissione mafiosa. Nell’ufficio scolastico regionale un funzionario all’atto della firma del contratto le porge le sue ironiche e testuali “condoglianze”, ma Di Bartolo non si scoraggia, anzi: è proprio in quel luogo che sente di dover andare. Comincia dai genitori, ingaggiando un’azione di convincimento porta a porta, in cartoleria, dal panettiere, bussando ai portoni delle case popolari, trovandoli a volte avversi allo Stato, ma ancor più spesso semplicemente ignari dei diritti dei loro figli. E lentamente la scuola, su cui pendeva la minaccia della chiusura, si ripopola di studenti.

Antonella Di Bartolo (Palermo, 1969) è un’insegnante di inglese e preside dell’Istituto Sperone-Pertini di Palermo. È stata insignita nel 2019 del premio Tullio De Mauro come dirigente scolastico innovatore.

ore 19.30

Sesso Zen Remix
Spettacolo Teatrale di e con Jacopo Fo

Jacopo Fo sostiene di aver riscontrato miglioramenti drastici quando ha scoperto che è inutile essere sinceri, onesti e coerenti, trattare le donne da uomo a uomo. E’ ormai risaputo che la vita potrebbe essere meravigliosa se non ci fossero disastri sentimentali. Non ci sarebbero neanche le guerre. Jacopo Fo dichiara: “Sento di poter affrontare il tema dei rapporti tra uomini e donne, di fronte a una platea, solo perché, modestamente, nel settore patimenti amorosi strazianti, notti insonni, eiaculazione precoce, sono un’autorità internazionale.” Questo comunque è uno spettacolo ottimista, che parla di amore e sesso, di sesso e amore, e di rapporti tra uomo e donna e di soluzioni e di problemi, non ci possono essere soluzioni senza problemi.

Jacopo Fo (Roma, 31 marzo 1955) è scrittore, attore, regista, pittore , fumettista e blogger. Figlio di Franca Rame e Dario Fo. Nel 1981 ha lanciato il progetto della Libera Università di Alcatraz, un polo culturale situata tra le colline umbre dedicato al benessere, all’arte e alla diffusione di bellezza e buone pratiche. Impegnato in battaglie civili, soprattutto nel settore dell’ecologia, del risparmio energetico e di solidarietà sociale. Ha pubblicato più di quaranta libri tra saggi e romanzi, tra cui: Guarire ridendo, Gesù amava le donne e non era biondo, La vera storia del mondo, La corretta manutenzione del maschio, La Bibbia Censurata e Superman si è suicidato.

NIDI UMANI: per riprogettare la comunità, l'inclusione e l'abitabilità nella natura.

Durante tutta la giornata si potrà visitare la mostra “NIDI UMANI” a cura di Italo Bertolasi e abitare “IL NIDO DI ALCATRAZ”.

“Nidi Umani” è un progetto itinerante realizzato da un gruppo di artisti di diversa formazione e finalizzato alla rappresentazione di luoghi di accoglienza e di nuova abitabilità, di rifugio e porto sicuro realizzati attraverso performance di danza, workshop o semplicemente con architetture umane.

Un gruppo tra gli artisti partecipanti al progetto sarà ad Alcatraz nei giorni precedenti all’evento per dare vita a un nido all’interno del Parco Museo di Alcatraz. Durante l’evento sarà possibile visitare il nido e viverlo, contribuendo al progetto.

Il progetto “NIDI UMANI” coinvolge un nutrito gruppo di artisti internazionali.
Il 29 Giugno ad Alcatraz saranno presenti:

Italo Bertolasi
Fotografo, scrittore, viaggiatore, bodyworker e artista multimediale negli anni ’70 all’interno del movimento dell’Arte Povera, è oggi impegnato in progetti umanitari e di educazione ambientale. All’interno di Nidi Umani presenta il progetto fotografico “Siamo Tutti Migranti”: una riflessione sul senso di smarrimento e sulla necessità di ritrovare un luogo accogliente e sicuro.

Veronica Carli
Per Veronica Carli, il nido è un elemento che si crea, cresce e si evolve con noi, costantemente alimentato e modellato dalle nostre esperienze. Nelle fotografie scattate da Italo Bertolasi il nido avvolge, s’intreccia, a volte lega, a volte segna il nostro sé.

Katia Della Fonte
Katia della Fonte esplora, attraverso una performance, le qualità di un nido umano nel senso di proprio e personale che vive al nostro interno. Un viaggio corporeo nella creazione del nostro sé e del suo evolversi.

Johnny Dell’Orto
Johnny Dell’Orto ha studiato architettura all’Università di Valparaiso prima di trasferirsi in Italia negli anni ’70. Creativo polivalente, titolare dello studio “JDdesign” con cui progetta e produce oggetti di alta decorazione che si ispirano al mondo dell’architettura e del patrimonio culturale.
L’opera con cui partecipa s’intitola “The shopping trolley nest” un’installazione che denuncia l’occasione mancata di riflettere sul disgregarsi delle sicurezze, rifugiandosi in luoghi in cui nulla sembra cambiato e che, anzi, ci incoraggiano a far finta di niente.

Elisa Ghion Savino
Danzatrice, è interessata da sempre a immergersi nelle relazioni e osservare le trasformazioni che queste generano. Ha trascorso diversi anni come clown-dottoressa, lavorando per l’Associazione Veronica Sacchi odv, Qui ho conosciuto Italo Bertolasi. Nel 2005 conosce la Contact Improvisation (CI), di cui diventerà esperta. La CI è una danza che si nutre del momento presente e della relazione con spazio e persone, che appaga a fondo la sua passione per il movimento e l’espressione corporea. 

Sara Genicco
Nasce a Milano nel luglio del 1991 e cresce in un piccolo paese poco fuori città. Grazie al nonno poeta, sin da piccola, si appassiona di tutto ciò che poteva essere considerato arte.  Si iscrive al Liceo Artistico di Brera per proseguire poi gli studi presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano, conseguendo la laurea in Graphic Design & Art Direction. Parallelamente al lavoro, per circa un anno, diventa aiutante in una piccola bottega di lavorazione del vetro, acquisendo padronanza e dimestichezza con l’utilizzo di vari materiali. La sua sensibilità artistica la porta ad avvicinarsi alla Madre della creatività, la Natura. 

Edoardo Malagigi
Edoardo Malagigi si è sempre occupato di arte e design. Già professore all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha realizzato progetti di arte pubblica e tenuto workshop in tutto il mondo. Le sue installazioni affrontano tematiche di sostenibilità e solidarietà.
L’opera creata da Malagigi pone l’attenzione sulla nostra compulsione di circondarci di oggetti materiali di cui ci liberiamo con troppa noncuranza. Questo atteggiamento miope ci sta portando a saturare la Natura (e noi stessi) di rifiuti, al punto che essa, quasi, non riconosce più ciò che è naturale da ciò che non lo è.

 

Per maggiori informazioni sul progetto nidi clicca qui

ISCRIZIONE E QUOTA DI PARTECIPAZIONE

  • Arrivo dal 28 giugno per cena e partenza il 30 giugno mattina dopo colazione: 175 euro (nella quota è incluso il pernottamento per due notti e i pasti)
  • Arrivo sabato mattina e partenza domenica mattina dopo colazione: 120 euro (nella quota è incluso il pernottamento per una notte e i pasti)
  • Partecipazione alla sola giornata del 29 giugno: 70 euro (nella quota sono inclusi il pranzo e la cena)
  • Partecipazione alla sola giornata del 29 giugno – sconto under 25: 50 euro (nella quota sono inclusi il pranzo e la cena) 

Per info e prenotazioni chiamare allo 0759004106 oppure whatsapp al 3773932388 oppure mail a [email protected]

Siamo a 7 km dall’uscita di Ponte Pattoli e 12 km da Mengara

Se soddisfatti è gradita la partecipazione ai prossimi eventi, donando ora un’idea o una proposta e un contributo libero per finanziare le successive occasioni di incontro.

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE

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