In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (che cade il 25 novembre di ogni anno) il Centro Sociale San Pietro APS, la Commissione Pari Opportunità Gubbio e la direttrice artistica per l’occasione, la cantante Sara Jane Ceccarelli, organizzano una giornata di musica e parole aperta al pubblico, che si svolgerà presso la Ex Palestra di San Pietro a Gubbio (PG) domenica 30 novembre 2025 dalle ore 17,30, con ingresso gratuito. L’evento è patrocinato dal Comune di Gubbio.

L’idea è celebrare la gentilezza in tutte le sue forme, come uno dei fondamenti della società e premessa per la crescita di esseri umani che non conoscono violenza, e che fanno della cura, del rispetto, dell’affetto (nel senso più ampio del termine) e della stessa gentilezza i fondamenti del proprio agire e comunicare.
“Sarà una bellissima occasione” sottolinea la direttrice artistica Sara Jane Ceccarelli “per riflettere insieme, come comunità, su come la gentilezza e la cura continuino ad essere dei potenti mezzi per una società che predilige la “bellezza” dell’agire e del pensare”.
La parte musicale vedrà l’esibizione dell’ensemble vocale “CoriAmo” formato da soci e socie del Centro Sociale San Pietro diretti da Sara Jane, e ad essa si intreccerà un dialogo condotto dalla giornalista Ludovica Cacciamani con ospiti MATTEA FO, presidente della Fondazione Fo Rame, che racconterà il neonato progetto KORE DE ALCATRAZ, Cooperativa Sociale che accoglie nella azienda agricola di Alcatraz madri e figli/e vittime di violenza e usciti dallo stato emergenziale.
Sarà poi ospite SUOR ALESSANDRA (Sorella del Piccolo Testamento di San Marziale, Gubbio), educatrice in passato presso i centri CPI per donne vittime di violenza, che porterà una testimonianza concreta su come la “cura” sia il primo fondamentale passo verso la rinascita dopo situazioni di abuso. In ultimo sarà presente SIMONE CANOVA, responsabile del progetto “Rugby Gubbio Integrato” nato nel 2016 e ripreso nel 2024, che vede atleti e atlete, con disabilità e non, scendere in campo insieme in uno scambio umano e sportivo reciproco, che conferma quanto il rispetto, la cura e la concreta integrazione siano le chiavi per una società inclusiva.