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IL TERRITORIO UMBRO

In età preistorica il territorio umbro era occupato da numerosi laghi e corsi d'acqua. Oggetti risalenti al neolitico, appartenenti a tribù di raccoglitori e cacciatori, sono stati rinvenuti un po' in tutta la regione ma soprattutto nella Valle del Chiasco, torrente che scorre a pochi chilometri da Alcatraz.

PERUGIA
Fondata verso la metà del VI secolo sopra una collina (493m) Perugia è cinta dalle poderose Mura Etrusche (che si possono ammirare lungo la salita di Ponte Rio). Lungo tutto il perimetro murario si aprono numerose porte altissime, costituite da poderosi blocchi di pietra, e sotto la città furono scavati pozzi profondi anche centinaia di metri, per assicurare alla città il rifornimento d'acqua.
Notevolissima la grande cattedrale Gotica, unica (credo) ad avere il crocifisso posto sulla facciata. Di fronte alla chiesa c'è la Fontana Maggiore disegnata dal Pisano (1275-77); più in là il Palazzo Dei Priori (1200) che apre Corso Vannucci sul quale si affacciano numerosi palazzi notevoli per architettura. Al terzo piano del Palazzo Dei Priori c'è la Pinacoteca che custodisce un'enorme ricchezza di opere.
Altra notevole opera è La Rocca Paolina (una specie di città sotterranea maestosamente scenografica) edificata nel XVI secolo dai Papi quale sede della guarnigione. Altro luogo interessante è il museo archeologico con i suoi reperti preistorici ed etruschi, l'acquedotto a volta che giunge fin sotto la cattedrale, il complesso di cortili intercomunicanti che affianca la cattedrale e a poca distanza dal centro (7 Km) l'Ipogeo dei Volumni (tomba gentilizia etrusca II- I secolo a. C.).

GUBBIO
Antichissima Città Stato, sorge (522m) in una zona abitata fin dalla preistoria. Abitata dagli umbri fu fiorente sotto l'impero Romano (teatro romano). Fu distrutta nel 917 dagli Ungari. Divenuta nel medioevo libero comune si trovò nel 1151 a fronteggiare un'alleanza di 11 città che sbaragliò tutte in battaglia (si narra per l'intervento miracoloso di S. Ubaldo).
Città di artigiani e commercianti (notevoli le logge dei tintori con l'enorme primo piano a porticato dove venivano asciugati i tessuti tinti) è notevole per aver conservato il suo aspetto medioevale e si auto definisce la città dei pazzi. Oltre a riuscire a sbaragliare 11 città da sola Gubbio ha il primato del palazzo di epoca Comunale più pazzesco d'Italia. Costruito (1332-1337) su ispirazione del Palazzo della Signoria di Firenze, forse per ragioni di spazio, forse per dare uno schiaffo morale ai Toscani, fu edificato interamente su immensi archi a volta alti decine di metri. Nel palazzo che domina tutto l'altopiano ci sono il museo civico (con reperti preistorici, etruschi, romani e medioevali) e la pinacoteca comunale.
Numerosi sono i palazzi e le chiese notevoli per l'architettura e le opere in essi conservati. Caratteristiche della città vecchia le "porte del morto" passaggi strettissimi, spesso ad arco, che portavano (attraverso scalette di legno spostabili) dalla strada ai piani superiori delle case. Il che ci fa pensare a quanto doveva essere dura la vita a quei tempi. Forse per questo S. Francesco d'Assisi decise di recarsi qui a incontrare il famoso lupo.
Famosissima è la Corsa dei Ceri, riattazione cristiana di antichissimi riti pagani di fertilità. Durante questa cerimonia tre Ceri intitolati oggi a S. Ubaldo, a S. Antonio e a S. Giorgio, vengono "drizzati" e poi portati a spalla, di corsa da decine di uomini che si danno il cambio in una staffetta titanica arrampicandosi fino in cima al colle che sovrasta la città dove c'è la Basilica di S. Ubaldo.

ASSISI
Patria di S. Francesco Assisi (424m) fu fondata dagli Umbri e fortificata notevolmente dai Romani; nel medioevo fu in perenne battaglia con Perugia. Essa non fu solo la città natale di S. Francesco ma pure la città che si incaricò alla sua morte di gestire e amministrare l'eredità del Santo istituzionalizzandolo. 2 anni dopo la morte del Santo si iniziò la costruzione della Basilica, su una precedente costruzione della quale si conserva la cripta dove il Santo è sepolto.
Questa Basilica, dipinta, tra gli altri dal Cimabue, da Giotto, dal Pisano, dal Lorenzetti e dal Simone Martini è un'opera veramente notevole per l'epoca. Infatti sul primo piano della chiesa, più enorme e coperta totalmente di pitture, fu edificata una seconda chiesa ancora più enorme con le pareti rivestite da giganteschi affreschi.
La Basilica di S. Francesco, finita verso il '300, doveva essere allora una specie di Hollywood: un colossale fumetto che narrava alle genti con immagini stupende tutto il contenuto del Nuovo e del Vecchio Testamento.
Altri monumenti notevoli: il Duomo, il tempio di Minerva (romano), la Rocca Maggiore, S. Chiara, S. Damiano, l'Eremo delle carceri, S. Maria Degli Angeli e il Museo Capitolare.
All'inizio di Maggio si tiene ad Assisi i festeggiamenti del Maggio. Anch'essi derivanti dal nucleo delle tradizioni pagane della fertilità. Per alcuni giorni la città è teatro di processioni e gare in costume, bevute e pranzi che continuano il costume di girare per la corsa in gruppi raccontando storie di ogni tipo, spesso cantate, ricevendone in cambio piccoli doni.

I DINTORNI DI ALCATRAZ

Fin dai tempi dei tempi la zona circostante Alcatraz è stata, per la maggior parte, una grande foresta che si estendeva tra Perugia, Umbertide, Assisi e Gubbio. L'enormità di questa foresta , che si estendeva fitta su terreni scoscesi, costituì per millenni un confine naturale tra le civiltà e gli stati.
Fino a questa foresta si estese il dominio degli Etruschi i quali consideravano la foresta sacra e ne facevano il centro della loro religiosità. Lungo il Resina, affluente del Tevere, troviamo ancor oggi tracce dei loculi (specie di grotte quadrate scavate nei calanchi a picco sul torrente) all'interno dei quali essi ponevano urne rituali (forse mortuarie).
Attorno all'anno mille iniziò una lenta penetrazione nella zona; soprattutto ad opera di religiosi che fondarono parecchie Abbazie, Monasteri e borghi fortificati.
La storia di queste terre ha comunque la sua fase più movimentata tra il 1200 e il 1600 ed è dominata (oltre che dalle battaglie di confine tra Toscani, Perugini, Papalini ed Eugubini) da contrasti tra il Vescovo di Perugia e l'Abate dell'Abbazia di Monte l'Abate e il Papato.
Infatti all'inizio, forse proprio perché si trattava di terre "di confine" quasi selvagge, l'Abate di questa zona aveva poteri enormi equivalenti a quelli di un Vescovo che accesero le rivalità, appunto, dei Vescovi che si succedettero a Perugia. Questa rivalità portò i monaci a costruirsi un castello presso l'Abbazia quale residenza dell'Abate e della sua guarnigione privata. Il castello fu infine distrutto per ordine del Vescovo di Perugia, probabilmente agli inizi del XVI secolo.

CASTELLO VILLA SALVATORI, COLTAVOLINO
La costruzione originale è datata intorno all'anno 1000. Distrutto nel 1414 da una fazione detta DEI NOBILI FUORUSCITI venne costruito abbastanza simili com'era. Questo Castello si trovava entro i confini dell'Abbazia di Monte l'Abate.

CASTIGLIONE ALTOBRANDO
Del castello si ha notizia fin dal 1071. Fondato forse da un nobile di nome Guidis Ildebrandi viene ceduto più tardi alla canonica di S. Mariano di Gubbio (1163). Il castello (conquistato, ripreso, distrutto e ricostruito) passa via via di proprietà dei Montefeltro, dei Della Rovere, del Conte Ubaldo Boni e nel 1800 diviene di proprietà di alcuni signori del luogo.

CASTELLO DI SOLFAGNANO
Costruito a nord del Tevere sorge a 300 m sul mare e viene segnalato, dalle cronache del Pellini, fin dal 1380. Probabilmente il nome Solfagnano deriva dalla sorgente di acqua sulfurea, che scorre sotto le mura, conosciuta per le sue proprietà curative per i mali alle ossa.

MONTE L'ABATE
Detta anche Monastero di S. Maria in Val di Ponte è sita tra Casa Del Diavolo e Ramazzano, un poco spostata nell'entroterra verso le colline. Fu costruita su un poggio nel 1030 sulla base di un precedente Monastero risalente al IX secolo da un Abate di nome Pietro delegato dal Papa Giovanni XIX. In quel periodo la chiesa ricevette in dono da tale Giovanni Gregorio un consistente terreno che andava dal Tevere al torrente Resina e Rio D'Arno, cioè fino all'attuale Alcatraz. Nel 1230 l'Abate Oratore fece il Chiostro, demolito forse dai Saraceni. Nel 1281 l'Abate Trasmondo riedificò la Chiesa abbaziale e ornò il coro di dipinti pregevoli. Le pitture, in epoca lontana, furono ricoperte con tinteggio bianco ed in seguito riscoperte nel 1850. Negli anni 1267-1269 fu costruito il Campanile.

ABBAZIA CELESTINA
Sorge sotto la collina dominata dal castello di Civitella Benazzone. Non si conosce la data di costruzione dell'Abbazia ma si sa che nel 1110 già esisteva. Nel 1863 lo Stato Italiano, entratone in possesso, la vendette a privati che la demolirono in parte per ricavarne materiale da costruzione risparmiando solo la Cripta romanica.

MORLESCHIO
Un borgo medioevale che è quasi un piccolo castello tuttora dominato da un torrione munito a feritoie che sovrastava probabilmente un ponte levatoio. Nella chiesa, che occupa buona parte della costruzione, al centro del Presbiterio rialzato è posto un altare sagomato, in pietra serena, dell'ottavo secolo. C'è poi un tabernacolo di legno ornato da un dipinto probabilmente opera di un allievo del Perugino.

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