In Italia!?! Qualcuno un giorno aveva negato che in Italia ci fosse anche un solo grammo di uranio impoverito.
Infatti non ce n’è un grammo, pare ce ne siano 17 tonnellate. Nascoste.
Un decreto ministeriale del 1970 prevede che ogni sostanza pericolosa che entri o esca dal paese, venga denunciata alle autorità e sottoposta a severi controlli. Lo stesso decreto fa però una piccola eccezione per quanto riguarda l’uranio (quello impoverito). Le scorie di uranio sono stoccate come “sostanze a bassa radioattività”. Ora io non sono un esperto, ma credo che maggiore è la radioattività, maggiori sono i controlli e i sistemi di sicurezza (teoricamente). Quando invece si parla di bassa radioattività i controlli sono minimi.
E così in Italia ci sono la bellezza di 17 tonnellate di uranio impoverito. Un po’ qua e un po’ là.
Un po’ pare sia a Latina, presso la centrale dell’Enel.
Un altro po’ pare sia a Bosco Marengo, provincia di Alessandria. Qui l’uranio è sotto la sorveglianza dell’Anpa. Possiamo dormire tranquilli? Vi ricordate l’articolo sull’Anpa della settimana scorsa? L’amianto che hanno trovato nei corridoi della sede centrale dell’Associazione Protezione Ambientale?
E poi c’è l’aeroporto di Malpensa. Qualche giorno fa un gruppo di Vigili del Fuoco ha presentato un dossier completo dove si diceva che, molti degli aerei di linea che atterrano e decollano ogni giorno, sono appesantiti con uranio impoverito.
Nel dossier si diceva anche che, in caso di incidente, i vigili del fuoco non erano in grado di intervenire. L’inchiesta è stata però subito archiviata dalla Procura di Busto Arsisto. Link di approfondimento: