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12 Giugno 2005 - Il Cacao della domenica
Filastrocche per adulti e bambini


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Indice di questo numero:

- Filastrocche per adulti e bambini (alcune solo per adulti).

- Se l'opposizione pacifista e' cosi' stupida perche' il Pentagono dovrebbe essere intelligente?
(A proposito dell'Intelligenza, di Linux e della fine del mondo)

Promemoria: oggi e domani si vota il referendum sulla Fecondazione assistita. Vedi di ricordartene...



Filastrocche per adulti e bambini (alcune solo per adulti).


Laggiu' a Viggiu'

C'era una ragazza di Viggiu'
Che non voleva piu' fare pupu'
Non voleva dare niente
a questo mondo fetente
neanche uno stronzetto
perso nel gabinetto
ma siccome si dimentico' di non mangiare
un bel mattino la videro scoppiare.


Fresca come una rosa

C'era una stupida a Turbigo
Che teneva la sua vita in frigo

Voleva averla sempre fresca
Nel caso l'invitassero a una festa

Ma doveva essere un evento
Non le interessava qualsiasi ricevimento

Fu cosi' che la sua vita resto' nel congelatore
Ottanta anni, tre mesi, due giorni e quattro ore


La tv e' buona

Quel rincoglionito dello zio Fernando
Si e' mangiato il telecomando
Se l'e' mangiato con il te e i biscotti
E due denti se li e' rotti


Conosci persone di valore?
Sottotitolo: la vita e' l'arte dell'incontro

C'era una stronza di Monza
Che passava la vita a parlare male
Del medico dell'ospedale
Del vicino che e' un animale
Della zia venale
Del marito senza sale
Del figlio brutale
Della sorella, del cognato generale
Della mamma che c'ha l'intelligenza di un pitale

Questa povera stronza di Monza
Viveva proprio malamente
Di tutti quelli che conosceva
Non apprezzava niente
Che tristezza
vivere in mezzo alla monnezza


Il tempo e' un grande lusso

Conoscevo un tale di Forli'
Che lavorava sodo tutto il di'
Coi soldi -diceva chiaro e tondo-
Avro' le donne piu' belle del mondo

E alla fine fece soldi a palate
Col commercio delle patate
E ragazze splendide con un sussuro
Lo chiamavano principe azzurro

Un giorno mi disse furtivo:
Non ho tempo da sciupare improduttivo,
solo sei ore all'anno nel complesso
posso dedicare al sesso

Mori' d'infarto un lunedi'
Quel gran pirla di Forli'.


Oppositori

C'era un idraulico di Frasassi
Che sognava un mondo migliore
Era convinto che fosse prassi
Ottenerlo nel giro di ore
E non credeva che per una simile festa
Avrebbe dovuto spremersi la testa


Se l'opposizione pacifista e' cosi' stupida perche' il Pentagono dovrebbe essere intelligente?
(A proposito dell'Intelligenza, di Linux e della fine del mondo)

C'e' una parte del mondo, una grossa parte del mondo, che vede un'altra tv. Una tv che trasmette il video di un gruppo di soldati americani che hanno appena ammazzato un'automobilista iracheno a un posto di blocco. Non sembra proprio un terrorista. Un soldato si avvicina, prende la mano del morto e la agita: "Fai ciao ciao alla telecamera!"
Esiste un'altra tv che dedica grande spazio alle condanne ridicole inflitte ai soldati Usa colpevoli di torture.
Una tv che da' tutti i giorni notizia di quelle 4 o 5 famiglie irachene fatte fuori ai posti di blocco da soldati nervosi. Le migliaia di arresti illegali di cittadini che non sono accusati di nessun reato.
Una televisione che trasmette decine di interviste a mussulmani sconvolti perche' i soldati americani a Guantanamo fanno pipi' sul Corano.
C'e' una televisione diversa, decine di televisioni diverse, ricevute da centinaia di milioni di mussulmani che guardano il teleschermo e hanno la prova indiscutibile che gli Usa sono il demonio.

Avevamo previsto che le guerre in Afghanistan e Iraq non si potevano vincere e che avrebbero provocato massacri a non finire.
Ma sinceramente quello a cui stiamo assistendo ha dell'incredibile.
L'esercito Usa e quello inglese stanno facendo di tutto per fare uscire dalla grazia di Dio i mussulmani. Un comportamento cosi' idiotamente provocatorio avrebbe senso solo se si volesse arrivare a uno scontro su scala mondiale con l'Islam.
Ed e' esattamente quello che sostengono i fondamentalisti: gli Usa hanno deciso di sterminarci, possiamo solo combattere.

E' molto diffusa l'idea che le cose non stiano in questo modo. Molti sospettano che dietro a questo comportamento scellerato ci sia in realta' un piano preciso: arrivare al cedimento dei rapporti internazionali, far precipitare Oriente e paesi mussulmani nella guerra civile, mettere in crisi la Cina con qualche epidemia che si trasmetta anche per via tessile, arrivare al collasso ambientale cosi' da dare un taglio alla popolazione mondiale e poter vendere aria e acqua a chi ha voglia (e i mezzi) per vivere.


Io non credo a questa visione.
Sottolineo che sto proponendo una linea di analisi ardita.
Il mio obiettivo e' capire quanto di cio' che concretamente realizza il Pentagono sia parte di un piano razionale e quanto frutto della pervicace idiozia dei singoli, delle spire della burocrazia, del dissesto sessuale, dell'errore, dell'idiozia tronfia dei potenti.
Capite che la questione ha implicazioni enormi. Un conto e' combattere contro una banda di cervelloni che agiscono dopo averci ragionato sopra, un conto e' doversi scontrare con la piu' grande accolita di teste di minchia che si sia mai veduta a memoria d'uomo.

Io sono convinto della seconda ipotesi: sono scemi. Massacrano milioni di persone per un mix straordinario: 20% malvagita' pura, 80% demenza senile.
Non credo che gli strateghi della Casa Bianca abbiano deciso per la guerra totale.
I disegni delle multinazionali non escludono la violenza ma l'esplodere di una guerra totale con l'Islam sarebbe disastroso anche per loro.
E allora perche' lo fanno?
Gli eventi hanno preso la mano. Pensavano veramente che sarebbero stati accolti da liberatori e non sospettavano che fosse meglio insegnare ai marines due parole di arabo. Erano convinti che anche li' tutti parlassero inglese.
E chi l'avrebbe sospettato che ai soldati Usa sarebbero saltati i nervi dopo appena un paio di mesi a base di autobombe e mine?

Per sostenere la mia tesi potrei citare la storia di tutte le battaglie combattute dall'invenzione della scrittura in poi.
Sono rare le situazioni nelle quali si sono scontrati generali che ragionassero. A volte il bene dell'intelletto era appannaggio di uno solo dei condottieri ma piu' spesso i generali erano due idioti e vinceva il meno fesso. Prendiamo la storia dei grandi criminali, delle grandi famiglie, dei grandi complotti. Ovunque si guardi il panorama dell'intelligenza e' sconfortante. A meno che non si reputi "intelligenza" la mera capacita' di compiere massacri, tradire, torturare. Il massimo che posso riconoscere a Cesare o a Napoleone e' un'impressionante astuzia, una capacita' di raggirare, truffare, galvanizzare gli animi di individui ignoranti e psicotici, una sensibilita' per la manipolazione, la corruzione. Ma se fossero stati veramente intelligenti entrambi non sarebbero morti ammazzati dopo una vita che posso solo definire infame da tutti i punti di vista (pare proprio che Napoleone mori' avvelenato con l'arsenico dagli inglesi).

Questo e' un discorso essenziale. La valutazione della situazione del mondo cambia drasticamente a seconda di come si veda questa questione: Alessandro Magno, Carlo Martello, Stalin, Agnelli sono stati dei vincenti o dei poveracci incapaci di percepire il vero senso della vita, sprovvisti di quell'intelligenza (emotiva e spirituale) che rende possibile vivere in modo degno?

Io credo che non fossero "intelligenti ma malvagi", credo che fossero aridi, sciocchi, nevrotici, capaci di arguzie mentali su questioni limitate ma incapaci di una visione d'insieme della loro vita, quindi stupidi.

Ma la prova migliore (e il motivo essenziale di questo articolo) la trovo analizzando quello che sta realizzando oggi l'opposizione in Italia.
Se dovessimo estrapolare il progetto politico dei leader della sinistra da quel che realizzano dovremmo concludere che i dirigenti della sinistra sono di destra!
La sinistra ha tramato per mandare Berlusconi al governo riuscendo a perdere le elezioni litigando. E ora sta tentando l'impossibile: perdere anche le prossime politiche con il chiaro scopo di avere Berlusconi ancora per 5 anni.
Forse ci riusciranno (i nostri politici di centro sinistra) ma un'analisi razionale del loro operato mostra chiaramente che essi fanno il gioco di Berlusconi, non perche' vogliono che vinca ma perche' antepongono la logica di potere personale agli interessi della coalizione.
In effetti preferiscono una sconfitta della coalizione nella quale loro guadagnino una fettina di elettorato a una vittoria del centro sinistra che costi qualche sacrificio personale.
E' una logica miope e stupida, come tutte le logiche di potere.
E, attenzione, se dai politici dell'Unione passiamo ai politici del Movimento la cosa non cambia.
Oppure pensate che lo scopo della Rete di Lilliput fosse ottenere un massacro a Genova?
Anche in questo caso i veri obiettivi del Movimento sono stati stravolti da una serie di logiche di bottega, di interessi di piccoli leaderini e sogni infantili di giovani disobbedienti in stato di confusione mentale.

E arriviamo al centro della questione: come si prendono le decisioni?
Le multinazionali del dolore e la sinistra sono accomunati da meccanismi decisionali piramidali che in pratica danno vita a lotte di potere fratricide tali da rendere inefficiente e contraddittoria l'azione.
Il Movimento ha cercato di fuggire questa logica e si e' dato una struttura basata su piccoli gruppi che si coordinano. Quindi e' strutturalmente piu' democratico? Si', ma solo in parte. Perche' alla fine la macchina decisionale e' talmente complessa che diventa un mostro burocratico con vita propria. Questo mostro burocratico si nutre di milioni di ore di discussioni.
Il meccanismo di coordinamento e decisione diventa un ambiente asfissiante che permette a chi mette l'interesse personale al primo posto di emergere.
Alla fine, infatti, quelli piu' capaci si esauriscono a furia di dibattiti e riunioni e se ne tornano all'attivita' pratica, in mezzo alla gente. Cosi' i soliti culi di pietra diventano la tipologia umana dominante nei luoghi nevralgici e alla fine le decisioni le prendono loro.

Non a caso nessuna delle varie reti italiane e' riuscita a produrre qualche cosa di buono dal punto di vista dell'analisi politica o delle metodologie d'azione.
Dall'idea del commercio equo e solidale a quella del boicottaggio delle merci, dalla campagna sull'utilizzo di tecnologie ecologiche ai gruppi di acquisto del latte in polvere, tutte le idee di azioni dirette che si sono sviluppate non vengono dalle organizzazioni e dai coordinamenti ma da piccolissimi gruppi che hanno iniziato a muoversi in modo individuale e indipendente.
Cioe' la capacita' d'azione del movimento non risiede nelle organizzazioni ma si muove su un altro livello dominato da un sistema di connessione tra individui che ricalca quello che dato vita a Linux.
Una piccola parte del Movimento ha via via sviluppato una rete interconnessa di rapporti personali tra persone che si stimano e quando qualunque punto della rete realizza una sperimentazione vincente gli altri si connettono e la sviluppano.
Linux e' stato costruito cosi', un ragazzo ha scritto il cuore del software e poi migliaia di programmatori si sono connessi e hanno sviluppato le applicazioni del programma (cioe' il software di posta elettronica, disegno, scrittura ecc). E questo sistema ha generato un programma operativo che ha fregato la Cina e il Brasile a Bill Gates
E, attenzione, per realizzare questo non e' stato necessario fare neppure una riunione, una votazione o un'assemblea. Non ci sono stati "leader", non ci sono state maggioranze e minoranze.
Come ho detto, esiste gia' qualche cosa del genere, in modo assolutamente informale stiamo da tempo andando avanti cosi'.
Ma la maggioranza delle persone hanno ancora fiducia nelle organizzazioni piu' o meno piramidali, nelle assemblee e nelle votazioni.

Qui ci troviamo di fronte a un problema essenziale: i leaderini ci spiegano subito che costruire un mondo nuovo non e' solo questione di progetti particolari, ci vuole una strategia globale, un piano preordinato.
Sono d'accordo ma escludo che roba cosi' complicata la possano tirare fuori i leaderini nelle loro assemblee.
Ne sono convinto proprio perche' c'e' una differenza sostanziale tra il sistema di Linux e il sistema che alla fine manda il leader che ha guidato il Movimento al massacro di Genova a fare l'Eurodeputato. Per collaborare a Linux devi saper realizzare un'applicazione. Non interessa se sei bravo a infiammare le platee, se sei carino, se hai convinto venti amici a votarti come delegato all'assemblea regionale...
L'arte del leader e' quella di dare a tutti l'idea che lui la pensa proprio come te. Quindi il leader e' un maestro del mimetismo progettuale e della mediazione. Se Linux fosse stato costruito cosi' sarebbe morto.
Nel sistema Linux conta solo la validita' pratica di quel che realizzi.

Quello che credo sara' indispensabile nel futuro sara' la nascita di un sistema politico Linux. Un modo di coordinarsi e progettare che sia veramente efficiente e basato sulla capacita' concreta dei partecipanti.
Non un'organizzazione politica quindi. Non una cosa che si distribuiscono i volantini e chi vuole viene e, per questo solo fatto di essere presente a una riunione, vota.
Per collaborare con Linux non si prende una tessera, far parte di Linux e' qualche cosa che si ottiene in un solo modo: realizzando un'applicazione funzionante.
Ovviamente trasferire questa logica alla complessita' dell'azione politica e sociale richiede salti quantici di logiche, e invenzione di modalita' nuove.
Ma non credo che ci sia altra via. Credo che sia sotto gli occhi di tutti l'incapacita' dell'attuale "forma movimento" di essere un reale centro di propulsione e progettazione. Ci sono decine di progetti fermi da anni (come quello della telefonia etica, o della Carta Servizi Etici, ad esempio) perche' il labirinto delle parrocchie non riesce a trovare un accordo.
In dieci anni non si e' neppure riusciti a costruire un sistema aperto di scambio di link e mappatura dei contenuti tra i siti del Movimento.

Come ho detto, a livello informale esiste gia qualche cosa del genere.
La campagna sulle tecnologie ecologiche che portiamo avanti da 6 anni ha raccolto qualche successo grazie a una piccola rete di persone che hanno difeso quest'iniziativa e l'hanno fatta conoscere. Ma questo livello spontaneo e non riconosciuto non e' sufficiente.
Scrivo queste pagine sulla spinta emotiva dell'incazzatura per il silenzio tombale che ha castrato le potenzialita' dei risultati ottenuti a Padova, dove siamo riusciti a organizzare il taglio della bolletta energetica con milioni di euro risparmiati (vedi Cacao del 29 maggio 2005 e allegati).
Nella mia immaginazione malata un risultato simile avrebbe dovuto essere utilizzato dal movimento per spronare gli amministratori di sinistra a buttarsi nel risparmio energetico. Quale migliore campagna elettorale del tagliare nei prossimi mesi le spese energetiche dei comuni gestiti dal centro sinistra?
Invece, a riprova che l'insensatezza governa la mente dei leader, si sta buttando via questa come decine di altre opportunita'... Incredibile!!!
E devo dire che l'operazione ce la siamo giocata egregiamente, riuscendo simultaneamente a:
- annunciare i primi risultati a Padova.
- pubblicare con l'Unita' il libro "Olio di colza e altri 30 modi per risparmiare, proteggere l'ambiente e salvare l'economia italiana", che contiene tutte le informazioni necessarie per capire come risparmiare energia.
- presentare alla Fabbrica del Programma di Prodi la petizione sul risparmio firmata da 2.644 lettori di Cacao.
- inoltre parecchi giornalisti ci avevano assicurato una copertura sulla stampa nazionale...(Promesse da giornalista).
Il nostro guaio e' che siamo fuori da ogni bottega politica... D'altra parte se dedicassimo il nostro tempo a trovarci un Mammasantissima non potremmo concludere nulla. Ed e' anche vero che il sistema Linux al quale siamo connessi riesce a portare a meta i progetti ma non ha molta forza di comunicazione...
La stessa analisi si puo' fare sulla campagna sul latte in polvere per neonati. Il gruppo di Milano che l'ha portata al successo pur ottenendo un risultato mediatico enorme non ha trasformato questa vittoria in un rilancio (chesso', un contratto etico nazionale per la telefonia mobile) proprio perche' non si riesce a fare rete oltre un livello minimo.

E a questo punto arriviamo a una domanda cruciale: potra' succedere che il Movimento faccia questo salto di qualita' inventando una struttura intimamente diversa con la quale affrontare la situazione?
Se guardiamo lo stato delle cose in faccia dobbiamo dire di no.
Non c'e' ancora la cultura, non ci si e' ancora scostati dai vecchi schemi mentali, la pratica delle piccole azioni concrete non e' ancora stata digerita.
Se non si cambia logica non riusciremo a concludere molto. Episodicamente la rete informale e casuale che inventa azioni concrete produrra' qualche evento di successo.
Potremo vantarci di aver fatto esaurire l'olio di colza nel Nord Italia o dell'esplosione dei gruppi di acquisto di prodotti per neonati. Ma si trattera' di eventi marginali che non devieranno il corso della storia.

E se le cose stanno cosi' dobbiamo anche prepararci psicologicamente a una crisi globale che nei prossimi dieci anni diminuira' violentemente la qualita' della vita spargendo criminalita', guerra, terrorismo, crisi ambientali e follie.
D'altra parte potrebbe anche essere che l'umanita', proprio perche' siamo entrati in una fase di putrefazione sociale e ambientale, conosca un attimo di buon senso, dignita' e orgoglio.
E' improbabile, non dobbiamo farci conto ma dobbiamo pur sempre essere pronti a cogliere l'occasione al volo.
La crisi economica sara' brutale, soprattutto per l'Italia, il paese dei Lucignolo. Inoltre la situazione globale va verso un impatto ambientale e militare.
Quindi e' possibile che l'umanita' faccia la fine dei Panda. Ma proprio perche' e' in gioco la nostra stessa sopravvivenza come specie e' anche possibile che ci sia un cambiamento profondo che sappia esprimere metodologie nuove.
In effetti se l'umanita' dovesse estinguersi sarebbe proprio il trionfo del pirla globale.
Infatti mai come oggi l'umanita' e' stata vicina al cambiamento radicale.
Internet, l'istruzione di massa e il potere dei consumatori possono teoricamente cambiare la situazione. Come ho ampiamente argomentato in "Internet salvera' il mondo" e "Pessimismo cosmico e gnocca globale" (vedi www.jacopofo.it) oggi i potenti del mondo non controllano piu' le vere leve del potere (i consumi e la comunicazione) e restano in sella solo grazie alla capacita' delle strutture mentali e sociali di autoreplicarsi anche dopo che i rapporti di forza sono cambiati.
Il nemico che abbiamo davanti e' quindi una prigione mentale.
Come ho detto e ripetuto fino alla nausea basterebbe mettere insieme 50 mila consumatori coscienti e consociati per rendere visibile e travolgente il reale potere della gente...
Quindi anche se e' improbabile che la razza umana si salvi e' comunque possibile che succeda.


Che fare

Questo articolo vuol essere un appello.
Credo che in Italia ci siano molte persone che condividono questa visione delle cose.
A queste persone propongo di utilizzare i loro canali di comunicazione per concentrare l'attenzione sulla "proclamazione" della necessita' di immaginare un sistema Linux di lavoro politico. E quindi, spero, si inizino a creare forum operativi che cerchino di raccogliere chi vuole impegnarsi in questa direzione.
Un primo luogo di contatto puo' essere lo spazio forum dei commenti a questo testo (qui a destra).
Attenzione: proprio perche' mi interessa un sistema Linux non penso sia giusto che mi incarichi io di gestire il processo.
Quindi cerco persone che vogliano aggiungere un pezzo a questo. Non persone che mi diano ragione.
Credo che per iniziare bene sia importante.
Tra l'altro ho sempre la preoccupazione di capire se le cose che scrivo sono un mio delirio personale o no.
Ho scoperto che un modo eccellente per scoprirlo e' vedere se una proposta trova un sostegno concreto o no.
Ricevere approvazione e' facile, altro e' vedere qualcuno che si mette al lavoro in modo indipendente e parallelo.


Link di approfondimento:
A cura di:
La redazione