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30 Gennaio 2005 - Il Cacao della domenica
Le avventure di Lulu' Lafittes


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PREPARATI!
In questo numero di Cacao c'e' veramente un pacco di roba. E' un momento eccezionale! (Senti l'anima che ti si galvanizza?)

Indice:
- Le avventure di Lulu' Lafittes ballerina tantrica

- Come e' finita con la lettera di Franca sulle liti della sinistra?
(http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2301 )
- Oggi alle ore 17 viene inaugurato un nuovo gioco in rete.
Un incredibile regalo per tutti gli associati alla Libera Universita' di Alcatraz e per chi ci ha sostenuto comprando tramite http://www.commercioetico.it (e non devi comprare niente, compilare niente, dare niente. Non e' la solita trovata pubblicitaria).
E' possibile cambiare il mondo anche giocando?
(http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2303 )
- Da Cacao Quotidiano: Il re del Marocco, Mandela e il perdono. I violentati cercano un'alternativa alla vendetta?
(http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2299 )
- Continua la campagna sul risparmio energetico e il buon senso tra i progressisti!
(http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2302 )


Comunicato
Domani sera, lunedi', ultima puntata della trasmissione sul teatro di Dario Fo e Albertazzi alle 22,40, Rai 2.


Le avventure di Lulu' Lafittes
La volta che fermammo la guerra.

Qual e' la cosa piu' assurda che ti possa capitare?

Andare a cena con Toni Barra, Sacco e Vanzetti e le loro rispettive compagne, Rosa, Ilaria e Anna (fidanzata del Vanzetti) era per me un'esperienza elettrizzante.
Essendo l'unica single mi ero portata dietro Michele Rossella, podologo dall'animo sensibile che adora Mozart e ha un'idea precisa sulla dislocazione e la consistenza della clitoride. In questi tempi di analfabeti emotivi non e' poco.
Insomma si parlava del piu' e del meno, in un centro culturale con annesso ristorante strutturalista bio, quando mi rendo conto che c'e' qualche cosa nell'aria. Cioe' ero emozionata all'idea di trovarmi a cena con il mio eroe e la sua mitica moglie Rosa. Ma a un certo punto guardo in faccia Toni, poi Sacco e Vanzetti, capisco che c'e' sotto qualche cosa e dico: "Sbaglio o questa cena ha uno scopo?"
Rosa, che e' una donna di polso mi viene in soccorso con un sorriso. Punta gli occhi addosso a Toni Barra che si sente subito messo al muro (i soliti uomini duri, fuori casa): "Toni, c'e' qualche cosa che ci devi dire?"
"Beh, si'." Farfuglio' lui arrendendosi all'inevitabile. "In effetti c'e' una cosa che vorremmo sapere. Lulu'... insomma il capo ci ha dato un incarico assurdo. Sono dieci giorni che ci giriamo attorno e visto che tu hai dimostrato di ragionare in modo imprevedibile abbiamo pensato che magari potevi aiutarci."
"Non sapevo che fosse una cena di lavoro..." Disse Rosa con finta irritazione.
Toni: "Solo una domanda..."
"Spara."
"Sai niente di un club in internet, una specie di associazione tra manager, si scambiano dritte sul lavoro, informazioni confidenziali sulle aziende, consigli sui migliori ristoranti?... Una specie di Massoneria delle informazioni. Non hanno mire particolari ma condividendo le loro conoscenze si semplificano la vita."
"Non ne so niente ma se vuoi posso informarmi. Ma come mai vi interessa? Cosa ne ricava il Sindacato?"
"Beh, il Capo ha detto che se una cosa cosi' da' vantaggio ai manager non c'e' motivo perche' non possa essere utile ai metalmeccanici. Sai che vantaggio poter scegliere un buon avvocato o un buon dentista sulla base di referenze collettive?
E poi questi esistono da tempo, sono professionisti, le informazioni che hanno raccolto avrebbero una grande utilita'."
Lo guardai perplessa. Ebbi la sensazione che non me la raccontassero tutta. I soliti maschi con la mania della segretezza.
Comunque mia nonna era comunista e so come ragionano. Ogni tanto sentono il bisogno imprescindibile di dare ordini senza fornire spiegazioni.
Comunque gli avrei trovato l'informazione che cercavano. Una volta tanto avrei fatto la brava soldatina comunista anch'io. Lo dovevo alla mia nonna. Faceva le migliori chiacchiere fritte di carnevale della storia del Movimento Operaio Internazionale.
E poi ammiravo troppo quel gruppo di reduci della rivoluzione fallita.
Per il resto fu una bella serata.
Rosa racconto' i gravi problemi adolescenziali di Toni Barra. Praticamente se non lo salvava lei, rimorchiandolo durante un corteo sotto la pioggia e portandolo poi a casa per un bagno caldo, sarebbe morto. O di polmonite o di tempeste ormonali.
E Ilaria ci fece rotolare dalle risate raccontando di quando Vanzetti era dovuto andare a chiederla in sposa al Padre e si era presentato con un completo nero degli anni cinquanta. E il padre di Ilaria lo aveva accolto con un: "Ah, e lei sarebbe quel comunista disoccupato che vuole sposare mia figlia?"
E incredibilmente Vanzetti invece di uccidere il padre di Ilaria sorrise e disse: "Si sono io, e la voglio sposare perche' la amo. Mi hanno licenziato perche' facevo attivita' sindacale ma ritrovero' presto un lavoro e manterro' sua figlia e i nostri figli."
Chi l'avrebbe detta una cosa cosi' di quell'armadio? Miracoli dell'amore.

Michele Rossella mi riaccompagno' a casa sulla sua Skoda a alcool metilico (assolutamente illegale). Lo invitai a salire e poi gli mostrai la posizione 72bis del Kamasutra nepalese che e' considerata reato penale nella maggioranza degli Stati Uniti d'America. Resto' a bocca aperta.
Sfruttai la situazione.

Il giorno dopo andai a trovare Paola Milozzo. Se c'e' una che sa qualche cosa sulle sette informatiche e gli angoli recessi della rete e' lei.
"Si." mi disse "Ne ho sentito parlare. Si chiamano Social Network. Ma sono cose riservate. Devi proprio essere un manager per entrare. Devi pagare e devi essere presentato da tre persone."
"Beh, ma conosci qualcuno che ne sappia di piu'?"
"Non so. Un maniaco di queste cose e' il Grugnasco. Te lo ricordi all'Artistico?"

Era un ragazzo grande grosso e ciula. Era pazzo di me. Alle superiori andavo forte. Alle medie no. Ma appena entrata all'Artistico le mie tette esplosero come se aspettassero solo quel segnale. Da li' in poi i ragazzi non facevano altro che guardarmi e sbavare. Chi non l'ha sperimentato non puo' capire cosa voglia dire essere una ragazza con le misure giuste in un liceo artistico con 400 maschi. E' come avere la colla addosso. C'e' da andare in ansia.

Trovare il Grugnasco non fu difficile, ero stata un paio di volte a casa sua. Aveva sempre la casa a disposizione perche' i genitori viaggiavano per lavoro ed erano permissivi. Facevamo delle feste spaventose. Abitava ancora coi genitori.
Andai da lui. Era diventato un gran bel ragazzo. Non aveva piu' i brufoli e non era ancora calvo. Il momento ideale.
Era solo in casa. Gli chiesi cosa sapesse di questi Social Network.
Mi disse che sapeva tutto quello che si poteva sapere.
Colsi una venatura da duro nella sua voce. Tipo: "te lo dico solo se sei gentile con me".
Mi diverti' perche' lo fece in modo educato.
Non puoi fare i ricatti in maniera educata. Fa ridere.
Mi sarebbe bastato sbattere gli occhi per fargli dire tutto quello che sapeva e anche quello che non sapeva. Ma mi sentivo buona perche' era appena passato Natale.
E poi mi diverte sempre quando improvvisamente lasci cadere il vestito e loro si accorgono che sei gia' nuda sotto.
In queste situazioni gli uomini producono quell'espressione tipo: "Cavolo ma allora Dio esiste!". E' una faccia che mi galvanizza l'amor proprio.

Insomma, dopo il secondo orgasmo mi racconto' tutto e mi garanti' che potevo entrare istantaneamente in qualunque Social Network del mondo eccetto quello del XXXVII° livello della Massoneria perche' e' domiciliato sul server del Pentagono con dei software da guardia che se provi a hakerarli ti arrivano a casa, direttamente con un missile tattico.
Quello che resta poi non e' piu' possibile chiamarlo "casa".
Lo guardai negli occhi e gli dissi: "Attaccati a internet. Approfittiamone adesso mentre sei inutilizzabile."
Degluti'. In fondo si era comportato bene e meritava un terzo esame.
Dopo tre ore avevamo visitato cinque Social Network. E non sembrava che ci fosse altro che cumuli di informazioni riservate su aziende, quotazioni azionarie, responsabili del management, manager, e consigli per l'acquisto di cellulari satellitari, barche a vela, Hi Fi, Pc, case al mare, proposte di scambio di case per le vacanze, curriculum professionali, hobby. C'era tutto su tutto ma niente che mi sembrasse interessante. La cosa piu' scabrosa era un minuzioso forum di recensioni di accompagnatrici di lusso, tutte specializzate in pratiche sadomaso e sesso orale senza amore.
E poi ci si chiede perche' l'economia va a rotoli.
"Ma sono tutti cosi' i Social Network?"
"Beh cosa ti aspettavi? Sono strumenti di condivisione delle informazioni. Servono a muoversi con meno rischi nella giungla del business e degli acquisti. I top manager cercano di evitare gli hotel a cinque stelle dove il servizio in camera e' affidato alla Ndrangheta. Dal loro punto di vista non hanno tutti i torti."
"Si', ma non capisco perche' il Sindacato mi abbia affidato questa ricerca. Cosa gliene frega ai metalmeccanici di dove si comprano meglio le barche a vela?"
"Beh se e' il Sindacato e' alla ricerca di qualche cosa di utile per gli operai potrebbe essere interessato al Gioco della Citta' Segreta."
"Cos'e'?"
"Beh c'e' tutto un gioco per riuscire a entrare. Devi superare delle selezioni, cosi' non entra chiunque. All'interno c'e' un'area riservata che offre quello che offre un Social Network per manager ma riconcepito per le esigenze di gente normale."
"Fammi vedere."
Ci connettemmo con il suo Linux autoassemblato con due processori subsonici. Entrammo in un sito di controinformazione, cliccammo su uno strano simbolino senza alcuna scritta e ci trovammo di fronte un percorso fatto di decine di tavole disegnate, astronavi, mondi alieni, mostri budinosi e Dee matriarcali, il tutto condito con storie, labirinti e indovinelli. Ci mettemmo mezz'ora a raggiungere la "Citta' Segreta". Varcata l'ultima porta ci trovammo dentro un archivio enorme che comprendeva ogni forma di espressione artistica realizzata da community di pittori, scrittori e videomaker. Inoltre c'era un sistema basato su decine di forum divisi per tipologie di prodotti e problemi.
Una parte era dedicata a idee pratiche su come riorganizzare in modo ecologico la spesa di ogni famiglia ottenendo contemporaneamente risparmio e piu' confort. Un'altra parte era formata da "recensioni" sulle capacita' di medici, geometri, avvocati ecc.

Ne sapevo abbastanza per fare rapporto.
Telefonai a Toni Barra, mi diede appuntamento nell'ufficio del Capo. C'erano anche Sacco e Vanzetti.
Raccontai quello che avevo saputo.
Mi ascoltavano con interesse.
Poi, con mia somma sorpresa il Capo disse: "Dobbiamo entrare in contatto con questi del gioco."
Fu cosi' che scoprii che non c'era proprio niente sotto tutta la storia. Il Sindacato era realmente interessato ai Social Network.
"Ma cosa vuoi da loro?" Chiesi al Capo.
"Voglio che ci costruiscano un Social Network per il sindacato. La base del potere nelle societa' occidentali sono le relazioni. La Massoneria, i partiti, la Chiesa, i sindacati sono sistemi di relazioni.
I capitalisti sanno che le relazioni sono essenziali e le usano.
Invece i nostri sistemi di condivisione sono arretrati e rivolti soltanto alle contrattazioni salariali. E' ora che la Classe Operaia si renda conto di quanti vantaggi puo' ottenere consociando le informazioni. Hai idea di quanto costi a una famiglia un medico incompetente o un avvocato alcolizzato? E' pieno di gente che si e' rovinata per colpa della mancanza di informazioni corrette.
La differenza tra essere rovinato e non esserlo puo' essere il sapere il nome di un professionista che conosce il suo lavoro. Oppure sapere quale banca fa dei mutui a tassi sostenibili. Vogliamo anche noi un Social Network. Ci serve grosso e alla svelta."

Cavolo. Mentre il Capo parlava mi era sembrato di sentire in sottofondo l'Internazionale cantata da migliaia di martiri del Movimento Operaio. Pensavo che fosse solo un'esagerazione di Toni Barra ma il Capo ti fa proprio quell'effetto.
Tornai dal Brugnasco che era in piena crisi di astinenza. Si', la mia passera da' assuefazione immediatamente, nel 90% dei casi.

Dopo Brugnasco riusci' a mettermi in contatto con Anita Bertarelli, web master della Citta' Segreta.
Andai a trovarla. Era una donna di 35 anni, minuta e con una meravigliosa cascata di riccioli castani scuri.
Mi ascolto' sorridendo mentre sorseggiavamo un the verde delizioso (combatte i radicali liberi, li arresta e poi li picchia).
Mi diede la risposta dopo due giorni.
Erano disposti a duplicare il loro Social Network per noi.
Ma ponevano delle condizioni.
Quando le dissi al Capo non ci poteva credere.
"Cioe' questi stanno facendo una maratona tantrica contro la guerra in Iraq e vogliono che mille operai comunisti si impegnino a copulare a ore prestabilite perche' loro sono pochi e non ce la fanno piu'? Ma siamo impazziti?"
Ero d'accordo con lui. Ma cercai comunque di spiegare le ragioni di quelli del Gioco.
"Seguono una strana scuola sciamanica e sono convinti che si stia verificando un particolare transito astrologico durante il quale una quantita' sufficiente di sesso, temporalmente organizzato, potrebbe invertire le linee di tensione planetarie. E' una teoria di un certo Castaneda."
Al nome Castaneda il Capo ebbe un tremito. Forse lo conosceva.
Ci penso' un po' su. Dallo sforzo che faceva avresti detto che stava spostando un Caterpillar con i denti. Oppure stava sodomizzando un ippopotamo. Una delle due.
Poi disse: "Va bene. Un po' di sesso non ha mai ucciso nessuno."
Indiscutibile. Ma forse non aveva un'idea precisa di quello che sarebbe successo poi.

Il centralismo democratico e l'abitudine a obbedire senza fare domande hanno i loro pregi e i loro difetti.
Non so se avete mai provato a diramare a 10 mila consigli di fabbrica un ordine scritto, firmato dal Capo, che dice "Servono mille volontari suddivisi in coppie, che copulino con una cadenza fissa di un coito ogni trenta minuti".
Ci fu un intasamento di tutte le linee telefoniche e di tutti gli indirizzi mail. Migliaia di onesti lavoratori erano sinceramente scandalizzati per la svolta erotica della direzione sindacale.
Ma molti di piu' telefonarono e scrissero per sapere quando dovevano iniziare. Alcuni chiedevano anche se c'era un sistema per mettere in contatto tra di loro i militanti single che cercavano un partner.
Insomma un casino di inferno. Dopo quattro giorni dovemmo portare il numero dei coitanti pacifisti a 4 mila. Ma si stima che il giorno prefissato per l'inizio della Maratona Tantrica Sindacale fossero almeno diecimila le coppie impegnate nel primo amplesso. Non avevano capito che bisognava fare sesso uno dopo l'altro, a turno. Avevano confuso la maratona con una teleconferenza porno. E c'era chi telefonava per chiedere a che sito dovevano trasmettere le immagini in diretta con la webcam. Il Capo disse di rispondere che quella era lotta di classe non un casino e che non c'era nessun cazzo di sito dove collegarsi con la web cam. Ma fece l'errore di dire che il Sindacato era contrario all'ipotesi stessa dell'esistenza di un sito al quale collegarsi durante l'amplesso.
Fu un certo Tarcossi di Bergamo che appoggiandosi a una banda larga americana realizzo' una pagina web composta da 100 televisorini che rimandavano le immagini di cento case operaie dove una coppia, variamente assortita, si amava.
Gli ascolti del grande fratello crollarono e una televisione satellitare free e molte locali rimandarono l'immagine fissa dei cento televisorini zummandone uno alla volta per 30 secondi.
Un successone. Dopo qualche giorno si dovettero mettere in linea dieci pagine di televisorini.
Poi i metalmeccanici francesi dissero: "E perche' noi no?" E sapete com'e'. Quando si muovono i francesi diventa subito un'orgia.
Infatti il Sindacato francese (la Confederation General du Travaille) dovette chiarire in una circolare che non vi era nessun espresso divieto al fatto che alla Maratona Tantrica partecipassero gruppi di persone superiori a 2. E si sa che fino a 5 e' amore poi diventa un'orgia.
Si dovettero realizzare pagine con televisorini piu' grandi perche' senno' non si vedeva un cavolo.
Poi montarono uno schermo di 40 metri per 70, sotto la Tour Eiffel e si comincio' a ragionare.
La Classe Operaia Danese voto' a larga maggioranza di aderire alla Maratona.
E sapete come sono i danesi...
Gente meticolosa. Li' se non ti allacci bene il cappottino il gelo t'ammazza.
I Danesi dissero chiaramente che per essere tantrici i coiti dovevano durare almeno 40 minuti e essere preceduti da un massaggio e opportuni esercizi di rilassamento e meditazione. E inoltre i 31 minuti successivi alla penetrazione dovevano trascorrere in uno stato di immobilita'. Fu complicato spiegarlo agli spagnoli. Ma quando capirono che cosi' potevano fare impazzire le donne anche senza erezione iniziarono a gasarsi.
Nel giro di una settimana tutti i sindacati del mondo, eccetto i cinesi, partecipavano alla maratona contro la guerra. In Ungheria si riunivano negli stadi, stendevano tappetini di plastica per terra e ci davano giu' come disperati.
Poi anche il Partito Comunista Cinese fu travolto.
Ma, visto che la guerra non finiva nonostante 100 mila operai che in tutto il mondo si davano il cambio ogni ora, si decise che bisognava alzare la posta.
Diecimila iscritti al sindacato camionisti e al sindacato tessili, sezione Stati Uniti d'America, cinsero d'assedio il Pentagono e iniziarono a battere ogni Guinness dei Primati delle orge. Dopo mezzora l'85% dei militari aveva abbandonato il suo posto di lavoro e i vestiti e la macchina militare Usa era praticamente inutilizzabile.
Quando orde di donne sciite si riversarono nude nelle basi militari americane in Iraq il presidente Bush capi' che non era piu' in grado di controllare la situazione.
Poi quaranta stagiste (in realta' militanti del Movimento Donne per un Mondo che Non Faccia Schifo) forzarono la porta della Stanza Ovale mostrando a Bush cosa si era perso nei primi quattro anni del suo mandato.
Fu poco prima di raggiungere il climax che il presidente firmo' l'ordine di ritiro delle truppe Usa.
Il problema fu che nei giorni successivi nessuno riusci' a fermare quell'orgia di massa.

Fu cosi' che i Metalmeccanici ebbero il loro Social Network su misura.
Invece delle storie sugli extraterresti ci misero labirinti basati sulle Lotte Operaie nell'Emilia del 1910. Una vera palla ma loro erano contenti cosi'.

Eravamo tutti contenti. La guerra in Iraq era finita, la Classe Operaia era di buon umore e stava anche meglio di salute. 80 minuti di sesso tantrico coccole e massaggi equivalgono a quattro ore di attivita' sportiva intensa.
Il colesterolo delle masse ne trasse beneficio.
E anche io passavo delle giornate gradevoli. Brugnasco era felice. Non e' un cattivo ragazzo. E adesso ha anche scoperto che il punto G non e' una leggenda metropolitana ma un punto cruciale del programma progressista.

Jacopo Fo

P.S.
Ti piacerebbe che esistesse realmente un Social Network alternativo?
Incredibile ma vero, esiste. Leggi l'articolo (http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2303). E' tutto vero. Il Gioco della Citta' Segreta e il forum per lo scambio di informazioni sono gia' in rete !!! Il resto, speriamo, crescera' anche grazie a te. (Della serie: quando la letteratura fa i fatti.)
N.b.: del Gioco sono on-line piu' di duecento "luoghi". Altri li aggiungeremo via via.


Link di approfondimento:
A cura di:
La redazione