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24 Ottobre 2004 - Il Cacao della domenica
Campagna Lampadine contro la guerra!


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Campagna “Lampadine contro la guerra!”

L’idea è che le classi scolastiche siano capaci di coinvolgere parenti e amici, la scuola, le amministrazioni e le aziende, convincendole ad acquistare queste lampadine e altri semplici meccanismi che producono risparmio energetico (riduttori per l’acqua, ecc).
L’obiettivo che poniamo per ottenere una giornata gratis a Alcatraz, con pensione completa e laboratori sull’ecologia e il teatro, è di 30 lampadine vendute per ogni partecipante (o quantitativi proporzionati di altri prodotti ecologici e solidali). Con 100 lampadine vendute a testa puoi passare 4 giorni a Alcatraz gratis.
L’idea è quella di coinvolgere i ragazzi in qualche cosa di vero e appassionante e dimostrare il loro valore e la loro capacità di realizzare sogni.
Ci sembra importante in questo momento di degrado morale.
Riuscire a guadagnarsi qualche cosa di buono e piacevole attraverso un’azione solidale è un’esperienza formante, in grado di restare impressa. Un piccolo patrimonio positivo nella memoria. Anche perché sappiamo di poter offrire attraverso un soggiorno a Alcatraz un percorso emozionante e divertente.
Non per niente facciamo i claun di mestiere e ventidue anni di esperienza con i ragazzi ci hanno insegnato che il gioco comico è un grande strumento di coinvolgimento.
E quest’anno, tra l’altro, offriamo anche (a chi è tanto pazzo da volerlo) un corso di matematica comica (che faccio io) strutturato su dieci lezioni (se si vogliono fare tutte).
L’altra novità è che le classi che parteciperanno a questo progetto potranno seguire una serie di lezioni via chat, con l’ausilio di testi, immagini e video.
Un modo completamente nuovo di gestire una lezione di ecologia o di tecniche dello spettacolo. Per farlo stiamo lavorando ad un software che permetta di avere chat, forum e immagini sulla stessa schermata (diabolico!).
Infine, oltre all’ecologia, le classi che lo desiderano potranno anche collaborare per via telematica alla realizzazione della sit-comedy “Cronache Terrestri” con materiali video e animazioni. ((link))

E se tutto questo non bastasse vorrei anche dire che abbiamo molte speranze nella reale capacità dei ragazzi di comunicare e coinvolgere.
Crediamo che la scuola tenga chiusa a chiave una grande vera risorsa per l’umanità.
Noi abbiamo cercato per cinque anni di diffondere queste semplici e convenienti tecnologie con risultati certo interessanti ma comunque su piccola scala.
Non siamo bravi venditori.
Mi ricordo che quando avevo quindici anni ero, da questo punto di vista, una forza della natura, avevo il coraggio di andare a parlare con chiunque. E la gente, incredibilmente, ascolta i ragazzi quando sono capaci di portare proposte semplici e immediate.
Ecco, io credo che oggi solo una mobilitazione concreta dei ragazzi potrebbe avere la capacità di smuovere questo mondo obsoleto di adulti che hanno perso la voglia di vivere. Spenti.
Ho incontrato decine di amministratori spenti, di imprenditori spenti, di manager spenti.
E come posso contagiarli? Non posso.
Ma è diverso se ci va un ragazzo, e li guarda in faccia serenamente e gli dice: “E’ una cosa che vi fa risparmiare dei soldi subito, ve la ripagate in pochi mesi.”
L’adulto ascolta quello che il ragazzo gli dice e risponde che non ha fondi da investire in risparmio energetico. Allora il ragazzo gli dice: ”Ma non vi propongo di spendere soldi, vi propongo di risparmiarli. Questa spesa si ripaga in pochi mesi. Quindi scrivi sul bilancio annuale un risparmio invece di una spesa! Perché non vuoi farla?”
Se lo dico io non mi ascoltano. Ho provato decine di volte. Ti da’ retta uno su cento. Non arrivano neanche a decidere se sono d’accordo sulla proposta. Non riesci ad accendere il loro interesse. Non fanno la fatica di capire cosa dici, sei solo un rumore di fondo.
Ma credo che forse un ragazzo avrebbe più possibilità.
Dire di no a un ragazzo è più difficile.
Anche agli adulti più stronzi in fondo all’anima piace l’idea di dare una possibilità a qualcuno che ci vuole provare.
E’ un riflesso genetico al quale pochi resistono.
I ragazzi hanno un grande potere e imparare ad usarlo, a sviluppare la capacità di organizzare una campagna e portarla a compimento è qualche cosa che costruisce autostima e senso della professionalità.
Insomma mi sembra un gran bel progetto e mi fermo qui.
Potrò dare più spiegazioni in chat alle classi che saranno interessate a valutare la collaborazione al progetto “Lampadine contro la guerra!”
Mandateci una mail (info@alcatraz.it).

P.S.: Resta ora il problema, lo so, di molti adulti che a questo punto vorrebbero fare tutte le cose che stiamo proponendo agli studenti e gli dispiace di non essere più ragazzi.
Non piangete. Accettiamo anche classi finte. Sì, fai finta di essere un liceo e partecipi anche tu con i tuoi amici. Tanto chi ci dice niente. Ad Alcatraz siamo teatranti, facciamo come ci pare. Venite qui e fate la scolaresca in gita. Ti immagini che casino?
Però attenti, tocca che recitiate veramente bene sennò ce ne accorgiamo. Dovete arrivare con i vostri professori (che devono essere un po’ rompicoglioni), ci devono essere corteggiamenti, percorso didattico eco-ambientale, lezione di controstoria dell’Umanità e di geometria storta e fughe notturne nel bosco. E se non fate bene gli studenti pagate la tariffa intera.
(Il minimo per essere considerati una classe è che veniate in 14).

Ai fini del punteggio per il soggiorno gratis, equivalgono a una lampadina:
7 riduttori di flusso per rubinetto, oppure
2 riduttori per doccia, oppure
2 contrappesi per il wc
Equivale a 20 lampadine un filtro “dissaporatore” per tornare a bere l’acqua del rubinetto di casa, oppure
1 imbottita di seta matrimoniale da 3 kg
Equivalgono a 10 lampadine quattro latte da 5 l. di olio d’oliva biologico oppure
1 confezione di Sistema di lavaggio Alvito per bucato, oppure
1 confezione di Sistema di lavaggio Alvito per lavastoviglie


Link di approfondimento:
A cura di:
La redazione