Rebecca Loos, gran bella donna, molto giovane, ex fidanzata di Beckham (il calciatore) ed ex sua pr, ha masturbato in diretta un maiale davanti a milioni di telespettatori. Il tutto e' avvenuto durante un reality show andato in onda alle 10 di sera. Lo show e' ambientato in una fattoria (si intitola appunto "Farm") e i concorrenti vivono esperienze bucoliche come procurarsi sperma di maiale per l'inseminazione artificiale. Quindi la Loos ha indossato un paio di guanti di lattice e ha preso in mano il membro a cavaturacciolo dell'animale e ha iniziato a far scorrere la mano in su e in giu' fino a quando il quadrupede, grugnendo, ha raggiunto l'estasi sessuale in diretta, versando il suo prezioso liquido seminale in un contenitore apposito ed entrando di prepotenza nella storia della tv.
Possiamo certamente dire che siamo di fronte a una certa corruzione dei sentimenti, dell'etica, dell'estetica e anche della vita spirituale.
Possiamo chiederci quanti si siano, a loro volta, masturbati davanti al televisore eccitati dalla performance digitale della Loos.
Possiamo pensare tante...
Ma una cosa che proprio non capisco e': perche' l'associazione inglese per la protezione degli animali ha protestato? Credo che sia indiscutibile che il maiale non abbia sofferto... Anzi. Ed essendo privo di raziocinio non ha subito nessuno shock per il fatto di essere stato masturbato da una creatura non appartenente alla sua specie. Ne' gli ha importato niente dell'esistenza di telecamere e risultati spaventosi dell'audience.
Inoltre, potendo scegliere credo che certamente il maiale preferisca essere masturbato dall'avvenente e delicata signorina Loos piuttosto che da qualunque rude porcaro. Quindi che cazzo vogliono questi della protezione degli animali? Possono protestare, e con ragione, tutti eccetto che loro.
E credo che rispondere a questa domanda sia urgente. Dobbiamo iniziare a farci domande sul come e il perche' della nascita delle idee stupide.
E' un imperativo assoluto visto che e' ormai chiaro che Bush non e' un essere umano ma l'incrocio tra un'idiozia e un carro armato.
E rischia ancora di vincere le prossime elezioni.
Quindi vorrei continuare con questo gioco dei "perche'".
Perche' odiamo tanto i negri?
Conosco molte persone che si irritano se si usa la parola "negro".
Dicono che "negro" e' un vocabolo che sottintende disprezzo. Perche'?
In casa mia quelli con la pelle scura li ho sempre sentiti chiamare negri, senza che in questo vi fosse il minimo razzismo. Fino a trent'anni fa "negro" non aveva nessuna connotazione negativa. E non mi sembra che l'abbia acquisita successivamente. Negro e nero sono semplicemente due parole che vogliono dire esattamente la stessa cosa. Usare l'una o l'altra non fa nessuna differenza.
Si tratta in realta' di una problematica importata dal cuore dell'Impero. In Usa nigger ha in effetti un senso spregiativo e ha senso preferire la parola "black".
Ma li' c'era lo schiavismo e il disprezzo ha potuto sedimentare nelle parole.
In Italia i primi negri si sono visti negli anni ottanta. Sono una novita' assoluta...
Credo che invece di perdersi in questioni prive di interesse qualcuno dovrebbe prendersi piu' a cuore la situazione disperata nella quale versa gran parte del popolo Africano.
E forse e' giusto chiedersi come si sia giunti a questo spietato colonialismo, questa totale spoliazione dei popoli dell'Africa Nera. Se guardiamo alla storia degli ultimi secoli possiamo ben vedere che gli europei si sono accaniti contro i negri in maniera piu' violenta che contro qualsiasi altro popolo. Basti pensare che solo contro i neri si sono messi in atto meccanismi di apartheid come in Sud Africa e negli Usa, dove rispettivamente e' stata cancellata nel 1991 e nel 1962. Solo nelle colonie africane si e' imposta una spoliazione totale arrivando a vietare ai negri di coltivare la maggior parte delle verdure per costringerli a comprarle dai mercanti bianchi. Solo i negri sono stati deportati a centinaia di milioni e tenuti in schiavitu' per secoli.
E poi basta guardare in televisione: le centinaia di morti quotidiane in Congo, Sudan, Eritrea, Yemen, Somalia non fanno notizia. Si preferisce parlare di dieci morti in Palestina, in Israele o in Iraq... Perche' i morti negri valgono cosi' poco?
Ora sarebbe il caso di chiedersi se non ci sia un motivo specifico per questo odio selettivo.
I maliziosi diranno che si tratta soltanto di invidia del pene. Infatti gli europei ce l'hanno mediamente piu' grosso dei nativi americani e degli orientali e quindi sono piu' accondiscendenti... Invece i negri, avendocelo mediamente sproporzionato surclassano gli europei e questo ci rende nervosi e vendicativi.
Ma io credo che vi siano ragioni piu' profonde per le quali l'uomo bianco odia i negri. Un odio ancestrale che indiscutibilmente ha le sue cause.
Per capirle dobbiamo tornare indietro a molto tempo fa. Come ormai i genetisti hanno dimostrato i primi umani si sono evoluti in Africa e di li' si sono mossi per colonizzare il mondo.
Ma come e' successo esattamente? Chi erano quelli che partirono dall'Africa Nera?
Il modo in cui cio' avvenne e' molto semplice. Quando una tribu' diventava troppo numerosa e arrivava una stagione magra i piu' sfigati della tribu' erano i primi a doversene andare. E' chiaro. I piu' belli e i piu' forti restavano, con le ragazze piu' carine, proprio perche' erano i piu' forti. Gli altri, i reietti, dovevano andarsi a cercare il cibo altrove.
La migrazione continuo' cosi' per millenni.
Arrivati in un nuovo luogo molti gruppi morivano per le difficolta' di adattarsi a situazioni sconosciute. Ma quelli che sopravvivevano riuscivano a volte a organizzarsi e a proliferare. E dopo un paio di secoli, anche li', non c'era piu' abbastanza da mangiare per la tribu' che era cresciuta troppo. E allora bisognava dividersi. E un'altra volta erano i piu' forti a restare e i deboli a essere cacciati.
Cosi' alla fine i piu' sfigati degli sfigati degli sfigati arrivarono in Europa, senza neanche un pulloverino addosso e diventarono bianchi per il gran freddo. Per nostra fortuna la necessita' aguzza l'ingegno e anche quelli bruttini e gracili, messi alle strette dalla spietata selezione naturale, riuscirono a far funzionare il cervello. Cominciarono a inventare trappole per orsi, e usare le pellicce per vestirsi, costruirono archi, corazze di osso, fusero i metalli e fecero lance con punte affilate e spade e asce. Domarono i cavalli, fabbricarono carri, scudi, catapulte. E poi mulini a vento, navi, elmi e cannoni, macchine per tessere, telefoni e automobili. E tv color, computer e missili interplanetari.
E appena ebbero abbastanza fucili e gadget andarono in Africa. Per vendicarsi.
Perche' erano stati cacciati dal Paradiso.
Dai giardini dell'Eden dove basta allungare una mano per cibarsi di ambrosia...
E quando gli Europei, resi bianchicci dal freddo videro le donne nere che se ne andavano in giro nude e bellissime, atletiche e profumate capirono che erano le piu' belle del mondo. Possedevano i canoni della bellezza ancestrale incisi nel nostro istinto. Poi guardarono i neri. I maschi neri. E li odiarono per quanto ce l'avevano grosso.
Ma gli europei, avvezzi a mille traversie, non si arresero. Sapevano come va il mondo. E con quattro collanine e un collant si comprarono tutte le nere piu' belle che mai avrebbero fatto sesso con loro se non avessero avuto frullatori, lavatrici e mitragliatori. Che se non c'avessimo i soldi col cavolo che potremmo andare con le negrette: siamo il frutto di millenni di selezione peggiorativa. Siamo figli dei piu' brutti tra i piu' brutti. I neri quando parlano tra di loro che nessuno li sente ci chiamano "fetecchie". E non hanno tutti i torti. Ci scopano solo se paghiamo.
Ma quando mai Naomi Campbell l'avrebbe data a uno come Briatore? Se l'avesse incontrato nudo nella giungla, senza carta di credito, non avrebbe neanche perso tempo a sputargli in faccia. Che tra l'altro pare che non gliel'abbia mai data veramente. Naomi si e' fatta pagare solo per fare finta di dargliela. Su Dagospia dicono che a lui le donne non piacciano neanche tanto. Lo fa solo per tenere alto il suo prestigio internazionale... Pover'uomo.
Cosi' va il mondo. Chi la fa l'aspetti.
Quindi perche' stupirsi se non c'e' mai stato un solo corteo pacifista per il Congo o il Sudan? Chissenefrega. In fondo noi bianchi siamo tutti inconsciamente d'accordo: si sono goduti le ragazze piu' carine per ventimila anni, adesso pagano il conto.
Per questo su una serie di questioni protestiamo ma fino a un certo punto.
Ad esempio non ci sono mai state grandi proteste contro la fabbricazione delle armi. In fondo, diciamolo, ci sta sul cavolo che ci sia tutto questo commercio di armi, ma fino a un certo punto. Chi non ha mai comprato una Fiat? Che importa, in fondo, se sono i primi produttori italiani di armi. Va bene cosi'. Le armi non servono mica contro di noi che siamo bianchicci come il provolone. Le armi servono soprattutto per tenere a bada i negri.
Che se dovesse esserci una rissa a mani nude ci farebbero a pezzi. Sono troppo piu' forti di noi.
E poi, dopo che ci hanno picchiato con quelle mani che sembrano pale, chissa' cosa ci fanno con quei loro sessi enormi.
Date retta a me!
Le cose vanno bene cosi' come vanno.
Tout se tien! Dicono i francesi. Vuol dire: Tutto si tiene. Tutto sta in piedi...
Voi dite che Silvio e' un pessimo capo del governo. Ed e' vero. Ma se avessimo i Baluba a Montecitorio sarebbe peggio.
E poi, scusa, se tua figlia andasse a letto con un negro non ti scoccerebbe? Dai... Di' la verita'...