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19 Settembre 2004 - Il Cacao della domenica
Gli spettri non bevono caffè.


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Gli spettri non bevono caffè.
La volta che i ragazzi della Fonderia sparirono.
Le indagini di Toni Barra, investigatore per conto del Sindacato Metalmeccanici
di Jacopo Fo

Il Capo mi mandò a chiamare. La scuola era ricominciata e Sacco e Vanzetti me li ritrovai davanti dopo aver accompagnato la piccola in classe.
La maestra mi aveva apostrofato: "Ma che storie racconta a sua figlia? E' terrorizzata dall'idea di trovarsi un Agnelli nel bagno delle femmine..."
Le ho risposto: "E di cosa dovrebbe aver paura? Di Frankenstein? Lei sa quante mine giocattolo ha prodotto quella gente? Erano le migliori sul mercato e le più economiche. Parliamo di centinaia di migliaia di bambini storpiati per tutta la vita. Frankenstein che male ha fatto?"
Poi me ne sono andato dubitando che avesse capito. Guardare Jerry Scotti tutte le sere crea dei danni celebrali primari. Che società di merda. Se hai paura del Lupo Nero sei normale, se hai paura di Gianni Agnelli hai un problema in famiglia.

Il Capo aveva un incarico per me. Come al solito una merda di incarico. "Sono spariti otto ragazzi delle Fonderie. E come se non bastasse si è rifatto vivo lo spettro di Marino Ferri. Si aggira per i reparti di Mirafiori dicendo agli operai che sono dei pusillanimi e che non si danno abbastanza da fare per salvare l'Umanità dal disastro etico, ecologico e bellico. Quelli del turno di notte riferiscono che si sente ululare: "Nooon aveeeteee le paalleeeeee!!!" e poi rumori di catene..."
"Chi è questo Marino Ferri?"
Il Capo mi guardò come se avessi chiesto se l'acqua calda è più calda dell'acqua fredda: "Uno dei morti di Reggio Emilia, quelli della canzone. Ma cosa ti hanno insegnato alla scuola quadri?".
Non gli dissi che avevo bigiato tutte le lezioni per far l'amore con Rosa, la donna meravigliosa che poi ho sposato.
Ma il Capo aveva altro da comunicarmi: "E come se non bastasse durante la convention del Sindacato, a Rimini, a un certo punto la sala è stata attraversata da un corteo di fantasmi. Gridavano "fascisti, borghesi, ancora pochi mesi...". Una scena tremenda anche perché nel corteo molti hanno riconosciuto i martiri delle lotte sociali dal dopoguerra a oggi: Fausto e Iaio, Saltarelli, Pinelli, Serrantini, Zibecchi..."
"Ok, ho capito." Lo bloccai perché era capace di citare per nome e cognome tutti i morti di piazza dal 1945 a oggi.
"Ma la cosa più sconvolgente è l'apparizione della ragazza che deve portare i volantini. L'hanno incontrata vecchi militanti sindacali che tornavano in macchina da una riunione nella periferia, lei faceva l'autostop di notte, su strade deserte. Oppure si è presentata nelle nostre sedi, un attimo prima che gli ultimi militanti se ne andassero. E' molto bella, ha i capelli riccioli e rossi, un eskimo stinto, un paio di scarpe militari sotto la gonna scozzese. E' sempre vestita così. Abbiamo avuto decine di segnalazioni.
E ha sempre un fascio di volantini sul braccio. E' trafelata. Dice: "Dio mio! Sono in ritardo. C'è stato un incidente sulla superstrada. Devo consegnare questi volantini! Sono importanti. I compagni li aspettano. Tutti i compagni li aspettano. Moriranno tutti se non arrivo in tempo. Prendi questi volantini. Aiutami. Il futuro di milioni di bambini è nelle nostre mani!!!" E quando i compagni prendono in mano i volantini lei scompare. Diventa nebbia e poi scompare. E sui volantini, su tutti i volantini, c'è scritta una frase sola, ripetuta 64 volte: "La Rivoluzione avanza nel cuore di chi non accetta il sopruso e decide di agire fattivamente per porre un limite al dolore, dando il meglio di se stesso."
E poi è successo che otto ragazzi della Fonderia sono scomparsi. Pare che avessero iniziato un'inchiesta su questi fenomeni inspiegabili.
Sono partiti tutti assieme e sono scomparsi. Il loro pulmino è stato ritrovato ai bordi di un bosco, su in Val Brembana.

Mentre con la mia auto Skoda, modello Primavera di Praga, stavo macinando Quarto Oggiaro mi chiedevo checcazzo stesse succedendo al Movimento Operaio. Una volta certe cose non succedevano.
Spettri Socialisti? Non si era mai sentita una cosa del genere.
La destra ha sempre avuto a che fare con le sedute spiritiche. La sinistra mai. Sì, Prodi è uno che individuò dove era prigioniero Moro proprio in una seduta spiritica, lo spettro disse "Gradoli". E in effetti era prigioniero in via Gradoli...
Sì, va beh, ma Prodi è di sinistra? Non scherziamo.
Comunque stavo andando a casa di un ragazzo della Fonderia. Dovevano essere in nove alla gita ma lui si era rotto una gamba quel giorno e non era andato.

"Raccontami tutto!" Gli dissi quando me lo trovai davanti. Era più largo che alto. Non litigate mai con quelli della Fonderia.
"Avevamo sentito parlare di tutte queste apparizioni e abbiamo deciso di vederci chiaro. Esiste la rivoluzione dopo la morte? Questa era la domanda. Sentimmo parlare di un vecchio che vive in Val Brembana.
Dicono che sappia parlare con i morti. Ed è un tipo di cui ci si può fidare perché ha fatto la resistenza. Tutti i suoi figli sono stati ammazzati in un'imboscata dei nazisti e da lì lui ha iniziato a parlare con i morti. Sono partiti tutti per andare da lui."

Mezz'ora dopo ero diretto verso le maestosi altitudini delle Alpi. In due ore ero nella valle bergamasca.
Il vecchio uscì dalla sua villetta immersa nel sole di settembre. Era un vecchio imponente, con una gran barba bianca e tutti i suoi capelli.
"Sei del Sindacato?" domandò. A intuito se la cavava.
Mi offrì da bere. "Credi nella funzione della magia all'interno della Lotta di Classe?" Mi domandò a bruciapelo.
Non sapevo cosa rispondere. Non ti preparano a situazioni del genere quando studi la dialettica marxista.
Non perse tempo a aspettare la risposta: "Il problema dell'ideologia socialista è che ignora il potere dei gesti, delle liturgie, è prigioniera di una visione meccanicista del rapporto tra causa e effetto. Non vede nessuna forza oscura all'opera dietro il fatto che l'11 settembre del 1974 avviene il colpo di stato in Cile e nel 2001 l'attacco alle Torri gemelle e al Pentagono. E come si chiamava il più famoso gruppo terroristico palestinese? Settembre Nero. Un'altra volta settembre, un'altra volta una strage, in un campo profughi palestinese.
Sempre settembre. Si vendemmiano l'uva e le teste. Riesci a seguirmi con la tua formazione tardo comunista? Tu certamente sei qui per quegli otto giovani. Erano nove ma uno non è riuscito ad arrivare. Una fatalità. Ma la verità è che non potevano andare in nove. Dovevano essere otto. Né uno di più né uno di meno. Otto, come i cavalieri della Tavola Rotonda, come la Giustizia nei Tarocchi. Mi capisci? Ma dove volevano andare? Mi chiederai..." Era bello parlare con lui, si faceva le domande e poi dava le risposte. E le domande che si faceva erano pure intelligenti. Un interrogatorio di tutto riposo. Iniziai a valutare positivamente le indagini nell'ambiente degli indovini.
"Per capire tutta la storia dobbiamo fare un passo indietro. Cosa sta succedendo?
C'è una partita totale, siamo in un momento criptico. Epocale. Determinante. Le Orde di Horn sono alle porte del Tempio. La loro energia ha oltrepassato il culmine e inizia a decadere ma sono ancora molto potenti. Il loro obiettivo è semplice: vogliono sterminare la metà dei viventi. Ridimensionando il numero degli umani abbasserebbero notevolmente il volume complessivo dell'energia positiva. Mi segui? L'Avvento della Nuova Era aveva bisogno di un numero enorme di esseri umani sul pianeta. Comunque un essere umano su due un po' di energia positiva la produce... Secondo i Maya si deve raggiungere una popolazione di 6 miliardi 666 milioni 666 mila 666 persone viventi sul pianeta per innescare una meravigliosa reazione energetica che segnerà il vero inizio dell'Era dell'Amore.
I ragazzi della Fonderia sono gli otto sciamani che devono affrontare la prova di scendere agli inferi e liberare la Dea Madre. Se ci riusciranno la Dea spargerà talmente tanta sfiga sulla strada degli Sterminatori che i loro complotti andranno in fumo... Se non ci riescono dovremo aspettare ancora per decenni, forse per secoli, perché abbiamo davanti la più grande crisi che l'umanità abbia mai incontrato..." Finalmente riuscii a infilare una domanda: "Ma ora i ragazzi della Fonderia dove sono?"
"Fisicamente sono in una stanza blindata qui sotto, in stato di trance. Spiritualmente sono scesi nel regno dei morti e stanno affrontando le sette prove.
Essi hanno scoperto di appartenere a una corrente iniziatica. Le Fonderie sono un consesso di maghi. In quell'anticamera dell'Inferno si ritrovano solo individui molto strani. Per lo più discendenti dagli antichi fabbri sciamani di Hannurabi, i veri autori del furto del Vello D'Oro. Quando hanno scoperto questo loro lignaggio hanno deciso di affrontare la grande prova, ben sapendo che rischiano la vita."
"Fammeli vedere."
Il vecchio mi guidò attraverso una scaletta di cemento grezzo in una piccola cantina ricoperta di scaffali stracarichi di bottiglie di vino. Appoggiò la mano su una bottiglia facendola contemporaneamente ruotare. La bottiglia scomparve nel muro. Poi tutta la parete scivolò indietro lasciando lo spazio di uno stretto corridoio. Lo percorremmo e arrivammo in una stanza grande, illuminata da luci opalescenti. Sopra otto lastre di granito erano sdraiati gli otto ragazzi della Fonderia. Pareva sorridessero. Un grande foglio era appeso a un gancio che sporgeva dal soffitto, in mezzo alla stanza. "Siamo in stato di trance per nostra volontà. Non svegliateci per nessun motivo. Rischieremmo di morire tutti. Ci risveglieremo entro il 24 settembre." Seguivano otto firme.
"Cosa possiamo fare per aiutarli?" chiesi prima di andarmene.
"Hanno bisogno di occhi. Bisogna disegnare occhi sui muri. Nelle metropolitane, sui manifesti della pubblicità. Occhi, con la pupilla nera o blu e con la cornea bianca. Occhi che guardino i malvagi e li facciano sentire sotto osservazione. Di' a tutti di disegnare occhi."

Andai a relazionare al Capo.
"Avevo sempre sospettato che quelli della Fonderia fossero strani" disse il Capo meditabondo. Poi chiese: "E se gli otto della Fonderia ce la fanno le apparizioni di spettri cesseranno?"
"Se raggiungono il Regno dei Morti e tornano indietro vivi tutte le anime dei comunisti che si aggirano disperate per il mondo di mezzo potranno riposare in pace... Anche Gesù fece una cosa del genere."
Al Capo fece piacere avere nel Sindacato gente del calibro di Gesù...
"E come mai proprio otto? Non era meglio se erano sette come i Sette Samurai?"
Non gli risposi. Era già sufficientemente scosso dal punto di vista emotivo.
Cambiò discorso: "E come devono essere questi occhi?"
"Occhi normali, disegnati in nero, blu scuro, marrone scuro... Occhi chiari o scuri, ma bisogna disegnare anche il bianco degli occhi, sennò la magia non vale. Non è difficile, basta un pennarello e un po' di bianchetto di quello che si usa per correggere gli errori di scrittura. Oppure si può usare direttamente un tubetto di tempera. Uno nero e uno bianco. Si disegna premendo fuori il colore dal tubetto, direttamente sul muro..." Cercavo di essere chiaro perché mi rendevo conto che il concetto lo metteva in confusione.
Ci pensò su e poi prese la decisione, chiamò il suo staff e disse: "Voglio che sia diramata una circolare a tutte le Commissioni di Fabbrica. A tutti i quadri, a tutti gli iscritti. Voglio che la gente scenda per strada e inizi a disegnare occhi bianchi e neri su tutti i muri di tutte le città e di tutti i villaggi. Voglio occhi ovunque, con la cornea bianca. Li voglio di tutte le misure ma preferibilmente enormi. Dite a tutti che vogliamo che i padroni si sentano osservati dal proletariato stanco delle continue prese per il culo."
"E cosa diciamo ai compagni che giudicheranno che disegnare occhi bicolori sia una stronzata fuori da ogni tradizione culturale delle Lotte Operaie?"
"Sparategli" disse il Capo. E non stava scherzando.
"Altre domande?" Chiese il Capo.
Nessuno aprì bocca. Mi ripromisi che prima o poi avrei spiegato al Capo che anche se si vuol fare del bene questo non ci autorizza a non cercare di costruire un team dominato da un'atmosfera pacifica e collaborativa.

Quel che potevo fare l'avevo fatto e bene.
Mi ritirai verso la mia casa, dove i draghi della notte non possono arrivare. Ero sulla circonvallazione. Vidi nella nebbia una ragazza fare autostop. Mi fermai e la feci salire.
"Grazie del passaggio" mi disse con una voce argentina. La luce interna dell'abitacolo, che si accese automaticamente aprendo la porta, mi permise di vedere che era molto bella. Aveva un casco di riccioli rossi che le scendevano fino alle spalle. Indossava un eskimo sopra una gonna scozzese. Aveva in mano un fascio di volantini.
Ripartii. Avevo l'anima in subbuglio.
Dopo un chilometro circa lei mi disse: "Ti ringrazio per aver consegnato i volantini. Era fondamentale che arrivassero in tempo. I compagni li aspettavano. Hai salvato la vita a milioni di bambini. Potranno crescere e allevare dei figli. Siamo quasi arrivati al numero giusto. Seimiliardi seicentosessantasei milioni seicentosessantasei mila seicentosessantasei. Serviva tanta gente. Ora l'abbiamo."
Poi non disse più niente. Avrei voluto domandarle tante cose ma riuscii solo a chiederle: "Hai visto Jimmy Hendrix di recente?"
"Si, suona ancora molto bene..." disse lei.
Poi caddi in una specie di trance.
Mi ripresi che ero sotto a casa mia. Lei era ancora seduta al mio fianco. "Non ti ho chiesto dove volevi essere lasciata..."
"Salgo a casa tua. Mi offri un caffè?"

Salimmo. Quando Rosa aprì la porta mi sorrise e tese la mano verso la ragazza. "Ciao sono Rosa".
"Ciao." Disse la ragazza. "Io sono Dora. Devo consegnare questi volantini. Ma ora ho il tempo di bermi un caffè. E' tanto che non bevo un caffè."
"Che caso, ho appena finito di farlo" disse Rosa. Versò il caffè nella tazzina, era già zuccherato. A Dora andava bene così.
La nostra piccola entrò in quel momento.
"Ciao! Chi sei?"
"Sono una compagna, tesoro, sono una tua sorella. Non mi conosci ma io, come milioni di altri ho dedicato la mia vita a migliorare questo mondo. E spero che tu abbia tutto il tempo di goderne e di fare la tua parte per lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di te."
La nostra piccola si girò verso la madre e le chiese: "Perché parla così strano?"
Poi Dora sorrise e diventò una nuvoletta di vapore che si dissolse rapidamente. Tutti e tre restammo con gli occhi sbarrati. Ci mettemmo una mezzora a riprenderci dallo shock. La ragazza aveva lasciato sul tavolo un fascio di volantini. Sopra era ripetuto 22 volte questo testo: "Disegnate occhi sui muri di queste città, di questi templi della sopraffazione. Disegnate occhi ovunque. E' urgente. E' prioritario. E' indispensabile.
I quattro cavalieri dell'Apocalisse stanno galoppando nella notte. Otto Uomini del Popolo li attendono nella foresta."

Il caffè l'aveva lasciato quasi tutto.

Quella notte, per far addormentare la piccola non le raccontai le storie dell'orrore sulla famiglia Agnelli.
Le raccontai di un mondo che sta impercettibilmente cambiando grazie ai disegni dei bambini, ai filmini delle vacanze e ai sognatori che costruiscono giardini incantati.
"Papà, cosa c'entrano i disegni dei bambini con i filmini delle vacanze?" Chiese lei perspicace.
"Quando gli adulti girano i filmini delle vacanze ritornano bambini, cercano di impressionare la pellicola con istanti perfetti. Sognano una vita migliore, stanno inventando un giardino incantato su nastro magnetico. Stanno fantasticando, sono liberi...Come quando disegni un occhio sopra un muro..."
"Ma tu non disegni mai occhi sui muri." Replicò lei implacabile.
"Domani ti prometto che compriamo pennarelli e bianchetto e andiamo a disegnarli."
"Perché il bianchetto?"
"Per fare il bianco dell'occhio."
"E dove li disegniamo questi occhi?"
"In tutto il mondo amore mio. Adesso dormi."
Dopo qualche minuto di carezze sui capelli lei si addormentò. L'adoro.

Poi facemmo l'amore, io e Rosa. Facemmo l'amore perché è bello, è indispensabile per vivere ed è utile per la causa del Movimento Operaio Internazionale. Utile come disegnare occhi, andare nel regno dei Morti per riaprire le porte dell'Aldilà, difendere i deboli dai soprusi, crescere i figli amandoli.
La vita è piena di prove difficili e non puoi dire mai cosa sia più urgente. Dipende dai momenti. A volte servono uomini sulle barricate, a volte servono più ballerini nella foresta. Non esiste una scala di grandezza. Le cause sono cause tutte assieme, nessuna è priva di importanza. Tutte sono indispensabili. Esiziali. Le cause piccole possono far ottenere risultati enormi.
A volte è importante andare a riprendere vecchi volantini ingialliti e darsi da fare per distribuirli per strada.
La vita è un incredibile bordello dominato da misteri. Chi siamo? Dove andiamo? Non ci sono risposte.
Sono misteri assoluti. Sono il segreto dell'incredibilità dell'essere vivi.
Mistero insondabile. La pratica politica, la contrattazione economica, non sono le sole realtà. C'è altro. Cultura, emozioni, sentimenti, immagini evocative, suggestioni, stereotipi, archetipi si scontrano ogni giorno in modo altrettanto reale. Bisogna inscrivere il mistero nei manuali di lotta sindacale.
La Lotta di Classe è una forma di magia emozionale.


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A cura di:
La redazione