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12 Maggio 2004 - Il quotidiano comico delle buone notizie
Ci ricorderemo di questi giorni, sta succedendo l'impossibile...


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Ci ricorderemo di questi giorni, sta succedendo l'impossibile...
Come quando crollo' il Muro di Berlino!

La mobilitazione dei fautori della pace in Iraq costringe le milizie a proporre una tregua agli Usa.
Intanto crolla la credibilita' della coalizione davanti all'opinione pubblica mondiale...
Possiamo iniziare a sperare.

Sta veramente succedendo qualche cosa di incredibile.
Siamo davanti al disgregarsi progressivo di tutte le barriere elevate da Usa e Inghilterra per limitare il danno dello scandalo delle torture. Hanno provato a minimizzare, a dire che non sapevano, che erano casi isolati. I vertici militari inglesi sono arrivati a mettere in dubbio che le foto dei soldati che torturavano fossero state scattate in Iraq: "Le divise e l'equipaggiamento non corrispondono..."
Poi Blair ha addirittura ammesso che sapeva tutto da mesi.
Poveri scemi!
Sono stati sbugiardati dalle confessioni dei soldati coinvolti, da un mare di foto che continuano a uscire, video, dichiarazioni della Croce Rossa, e di Amnesty International che hanno dimostrato di aver informato i governi di quel che succedeva in Afghanistan da due anni e di quel che succedeva in Iraq da 11 mesi. E non si tratta di casi isolati, i torturati sono migliaia con 25 morti accertati. E poi saltano fuori 38 civili ammazzati per strada senza motivo. I feriti non si contano. Un soldato inglese ha preso la mira e ha sparato a una bambina di 8 anni. Poi hanno impedito ai genitori di portarla all'ospedale. La bambina e' morta dissanguata. E lo dice Amnesty International, non Saddam.
Poi e' saltato fuori che gia' da mesi erano partite inchieste all'interno dell'esercito Usa e inglese, che avevano dimostrato che si torturava... Ma tutti avevano fatto finta di niente e avrebbero continuato se un eroico marine non avesse rubato foto e video e non li avesse consegnati alla CBS, che resistendo alle pressioni del Pentagono ha sparato le foto sui teleschermi di tutta l'America.
Anche il nostro governo ha fatto la figura del peracottaio; prima dicono: "Noi eravamo all'oscuro di tutto" e poi vengono sbugiardati addirittura dalla moglie del maresciallo dei carabinieri Massimiliano Bruno, ucciso a Nassiriya. La signora Giuseppina Longo ha smentito il governo con poche parole: mio marito era rimasto stravolto da quello che aveva visto, uomini nudi, coperti di ferite, trattati come scarafaggi... Il carabiniere aveva denunciato le torture ai suoi superiori che avevano fatto finta di niente e avevano continuato a consegnare gli iracheni presi prigionieri ai torturatori... Quindi non solo i nostri vertici militari sapevano ma erano anche apertamente complici dei torturatori. E anche qui siamo in presenza di un tentativo patetico di minimizzare. Inizialmente il Tg1 e il Tg5 cercano di tagliare le gambe alla notizia dandola solo parzialmente senza riferire che il maresciallo Massimiliano Bruno aveva denunciato le torture ai suoi superiori. Ma poi la patata bollente "gli torna in culo" (scusate la raffinatezza ma quanno ce vo' ce vo'). Tutti i giornali si buttano sulla notizia: e' da prima pagina!
Allora i vertici militari, i vertici dell'arma e Berlusconi in persona, smentiscono tutto, e ribadiscono che non ci fu nessuna denuncia, sostengono in pratica che le dichiarazioni della donna non sono attendibili. Ma si puo' essere piu' furbi?
Cioe' tu, in Italia, hai il coraggio di dare della bugiarda mitomane alla vedova di un eroe di guerra? (Che Bruno era veramente un uomo fuori dal normale, un carabiniere umanitario)

Si tratta del primo grande errore di comunicazione fatto da Berlusconi negli ultimi 30 anni. In Italia non si da' mai della bugiarda a una vedova. Puoi rubare, fare le corna a tua moglie, corrompere i magistrati e gli uomini della finanza, non mantenere le promesse elettorali, falsificare i bilanci della tua azienda, avere le societa' fantasma nelle isole dei mari del sud, ma mai, mai! in nessun caso puoi dare torto a una vedova che ha perso il marito perche' tu l'hai mandato al fronte a combattere. Mai. Berlusconi, caro, sei fuori. Hai perso. Ti sei cagato in mano, come dicono nel mio quartiere quando vogliono fare gli snob.
Beh, care amiche, cari amici, voi che come me in questi giorni vivete con il pianto nel cuore, sgomenti di fronte all'orrore di questo mondo, sappiate che in questo preciso istante stanno succedendo cose strammiate (come dice Camilleri). Ci sono, ne sono certo, lo vedo, un po' di militari, di quelli di destra che hanno le palle, che stanno dicendo ai loro superiori delle cose per niente cortesi. Qui c'e' in ballo l'onore, gente, se Dio vuole. Qui c'e' finalmente qualcuno che gli cominciano a girare le palle. Riesci a capire quanto gli possono girare i coglioni a uno di destra che scopre che lo prendono per il culo?
Perche' vedi, a noi di sinistra ci sembra scontato che i potenti sono dei pezzi di merda, c'abbiamo fatto il callo.
Quelli di destra, dobbiamo capirlo finalmente, e' gente fatta in modo diverso.
Loro hanno la mente piu' strutturata, hanno dei principi poco flessibili. Ma a volte e' utile non essere dei farfalloni.
Loro ci credevano veramente che fosse una guerra giusta, che si andava a esportare la democrazia. Hanno quel modo di vedere le cose...
Ma quando tu, dopo aver gestito da dilettante mitomane tutta l'impresa e aver scatenato la guerra civile, tirandoti addosso l'odio di tutti gli iracheni, lasci 19 uomini fatti a pezzi sul campo perche' hai dato retta a quelle teste di cazzo degli inglesi che non volevano che noi italiani si creasse un'area protetta troppo grande, intorno alla nostra caserma... E poi c'hai la faccia di dare della pazza a una delle vedova di quei ragazzi... Beh, carino, hai esagerato e hai fatto incazzare gli uomini probi della destra. E mo' so cazzi tua!
E' l'effetto Schindler List... Si', perche' quando i conservatori si incazzano non fanno come noi che siamo un po' casinari. I ribelli che volevano salvare gli ebrei dallo sterminio facevano tre cose: sparavano sui tedeschi (e non serviva a salvare gli ebrei), protestavano (e non solo non ottenevano niente ma finivano subito ammazzarti) oppure cercavano di far scappare gli ebrei (azione sensata e estremamente fattiva ma che nel complesso riusciva a ottenere risultati numericamente limitati).
Invece quelli di destra quando cercarono di salvare gli ebrei fecero cose pazzesche. Schindler riusci' a comprarne qualche migliaio, e Perlasca stampo' anche lui migliaia di salvacondotti finti dell'ambasciata di Spagna. Cioe' loro hanno la capacita', che a noi manca, di capire i meccanismi del sistema e di usarli a rovescio su larga scala.
Fanno come Montalbano (grande saggio, Camilleri) che per punire il giovane stupratore mafioso lo accusa di omicidio e informa pero' "La Famiglia" delle nefandezze che ha compiuto il rampollo e cosi' sono i mafiosi stessi a massacrare lo stupratore...
Ed e' importante capire che nella realta' reale le battaglie politiche, i salti quantici della storia, non si ottengono perche' alcuni "buoni" hanno capito tutto e vincono "i cattivi".
Il Muro di Berlino e' caduto quando la pressione culturale libertaria e' diventata tanto potente da indurre un ufficiale tedesco dell'est a dire una stronzata in diretta, in televisione. Affermo': "I cittadini dell'est possono valicare il Muro quando vogliono..." Lo diceva solo per dire, si stava arrampicando sui vetri per sfuggire a un'intervistatrice carogna... Ma centomila cittadini lo hanno preso in parola e sono andati a vedere se si poteva passare oltre il Muro. E un altro scemo e' salito sopra il Muro per vedere se era vero che non gli sparavano. E il poliziotto con il fucile con il binocolo che stava sulla torretta non gli ha sparato, ha chiesto un parere al suo capo e il suo capo non ha dato l'ordine ma ha chiesto al suo capo piu' in alto e il capo piu' in alto non ha dato l'ordine... E intanto quello scemo era saltato dall'altra parte del muro e l'avevano seguito in venti, e poi in duecento.
E dopo mezz'ora un milione di persone stavano demolendo il Muro di Berlino con picconi, martelli e cucchiaini da caffe'. E con il Muro cadde tutto l'Impero Sovietico, in sette giorni non c'era piu' niente. Cosi' funziona l'Umanita'. Mangia merda per cinquant'anni e un bel giorno non ne puo' piu' e la vomita tutta assieme.
E l'Impero Sovietico, che non era poca cosa, stava gia' crollando e ancora l'apparato repressivo era impegnato a chiedersi se si dovesse sparare a quei duecentomila che ballavano sopra il muro mentre un paio di milioni di persone suonavano e bevevano birra tutto intorno. E ognuno che andava via si portava via un pezzettino di muro. E alla mattina dopo non ce n'era quasi piu'.
In effetti il regolamento prevedeva che il soldato con il fucile di precisione sparasse subito senza chiedere il permesso al primo scemo che era salito sul Muro. E il soldato non poteva non sparare senno' un altro soldato avrebbe sparato al suo posto e poi avrebbe sparato a lui. Un ribelle non ci sarebbe mai arrivato ma quel soldato evidentemente era un conservatore, conosceva bene il sistema e sapeva che una domanda e' sempre tollerata e se si pone la domanda nel modo giusto, nel momento giusto, essa generera' il caos decisionale...
Ecco io sono convinto che in questo momento tanti onesti conservatori stanno tramando qualche cosa di geniale a cui noi non arriveremmo mai, per farci uscire da questa guerra di merda. A noi resta di fare la nostra parte... Ma quando nel prossimo corteo incontrate i carabinieri schierati sorridetegli, perche' e' tra quegli uomini e tra quelle donne che c'e' qualcuno che sta facendo qualche cosa di impossibile per togliere l'Umanita' dai guai.

P.S.
Non posso non aggiungere le parole dette dal comandante della Tuscania, colonnello Burgio: "Orrendo il carcere di Nassiriya, l'unico in cui mettevamo piede. Ma a gestirlo era la polizia irachena, non gli americani." E poi: "Ci siamo trovati spesso davanti a detenuti mezzi morti, con bruciature da ferro da stiro e lividi terrificanti."
Bella risposta. E chi comanda la polizia irachena? E lei, colonnello, cosa ha fatto per intervenire contro questa situazione che lei stesso definisce orrenda? Il colonnello Burgio risponde che hanno tentato di alleviare le sofferenze dei detenuti "e il 9 marzo scorso e' stato addirittura ingaggiato un conflitto a fuoco per liberare 2 persone tenute prigioniere da giorni e vittime di terribili torture", ma sostanzialmente il comando italiano si limitava a denunciare i soprusi ai comandi alleati e all'autorita' giudiziaria irachena. Dall'intervista pubblicata sul Corriere della Sera del 12 maggio a pag 5, emerge un senso di impotenza davanti a questa situazione. Quasi fosse normale per i poliziotti iracheni torturare e non ci fosse modo di stroncare questa pratica.

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Intanto possiamo invece osservare chiaramente chi in questo momento sta facendo qualche cosa di utile a sinistra e chi da' solo aria ai denti senza pescare un solo pesce.
Ad esempio Amnesty International, zitta zitta, ha tirato un calcio di rigore spaventoso. Infatti questi eroi della concretezza (che si muovono facendo inchieste e scrivendo lettere) dichiarano di aver piu' volte fatto pervenire le proprie denunce anche al governo italiano, fin dall'estate dell'anno scorso, e aggiungono che comunque molti giornali avevano pubblicato notizie di torture e massacri fin dai tempi dell'Afghanistan. E il responsabile di Amnesty chiede sornione: nessuno nel governo legge i giornali?
E a questo punto diventa anche misteriosa la posizione di Violante che prima che la vedova Bruno parlasse aveva dichiarato di credere che il governo "fosse all'oscuro delle torture."
Cazzo! Piu' realista del re!
A questo punto viene il sospetto che veramente Violante fosse l'unico a non sapere niente di niente. Vive in Italia ma e' costantemente convinto di essere su VZ706, ameno pianeta popolato da valchirie con seni di proporzioni annichilenti dal punto di vista psicologico. Li' nessuno fa guerre perche' una sola tetta puo' appagare anche due uomini per volta. E le valchirie considerano il sesso una forma di shopping.
Quindi lo fanno continuamente.
(In realta' non e' cosi'... Sulla posizione di Violante vedi nota a fondo articolo)

Davanti a questo crollo del muro del silenzio sulle violazioni dei diritti umani molti si aspettavano un'esplosione di violenza isterica in Iraq. In effetti ci sono stati episodi efferati come la decapitazione filmata di un giovane americano. Ma questi fatti agghiaccianti hanno ottenuto un effetto inatteso sulla popolazione. E anche li' a qualche buon conservatore gli sono girati i coglioni. E sta accadendo l'impossibile. Dieci giorni fa segnalammo che i "pacifisti" iracheni (quelli che vogliono che si smetta di sparare e si inizi a discutere) stavano faticosamente cercando di prendere l'iniziativa con scioperi della fame, appelli per il cessate il fuoco e la richiesta alle milizie di abbandonare le citta' assediate. E' di ieri la notizia che a Najaf c'e' stato un grande corteo nel quale si e' chiesto alle milizie di lasciare la citta'. I miliziani hanno sparato in aria per disperdere i manifestanti. Pessima mossa...
Sparare per spaventare un corteo di moderati sciiti e' una stronzata nel mondo arabo paragonabile a quel che da noi e' dare della bugiarda a una vedova che non ha ancora finito il lutto stretto.
Questo gesto ha finalmente reso visibile l'idiozia delle milizie che stanno facendo il gioco di Al Qeda... E' stata cosi' mediaticamente sancita a colpi di kalashnikov la frattura tra la maggioranza degli iracheni che vuole che gli Usa se ne vadano e arrivi l'Onu senza pero' voler far precipitare il paese in una guerra civile totale e le milizie armate. E a riprova di questo sono state annunciate nei prossimi giorni manifestazioni oceaniche. Evidentemente in Iraq la forza politica del fronte della tregua sta crescendo enormemente, lo prova il fatto che alcune formazioni di miliziani si sono dichiarate disponibili a una tregua e a una trattativa con gli Usa. E addirittura Al Sadr ha letto un comunicato che invitava gli Usa alla trattativa davanti alle telecamere. E comunque Al Sadr, che ha perso padre e fratello assassinati da Saddam, e' un tipo strano. Sta conducendo una battaglia che non e' solo militare, visto che alcuni giorni fa ha sfidato gli Usa ad arrestarlo partecipando a una marcia attorniato da miliziani apparentemente disarmati.
E' un segnale di cedimento, le milizie non si sentono piu' appoggiate dalla popolazione e cercano una via di uscita politica. (Altra e' ovviamente la posizione dei terroristi di Al Qeda che stanno scommettendo sulla possibilita' della guerra civile.)
Se le milizie (composte da ex oppositori di Saddam Hussein) accettano (come pare) di aprire la trattativa, si puo' iniziare realmente a sperare in una soluzioni della crisi che non preveda altri trentamila morti. Sarebbe un vero miracolo.
A questo punto e' essenziale capire se lo scandalo delle torture sia in grado di costringere gli Usa a cambiare radicalmente strategia e accettare un disimpegno rapido con il ritiro delle truppe della coalizione, sostituite da una forza dell'Onu, diretta dai paesi arabi moderati e dai paesi europei che non hanno appoggiato l'invasione.
E ovviamente un'iniziativa pacifista efficace oggi sarebbe di grande aiuto.
Il 2 giugno ci saranno cortei in tutta Italia contro l'arrivo di Bush. Potremmo sfilare tutti nudi con i cappucci in testa e striscioni con scritto "Siamo tutti iracheni!".
Oppure potremmo finalmente smettere di consumare prodotti americani, almeno per una settimana... Spero che non ci si limitera' al solito corteo ordinario.
Comunque meglio un corteo ordinario con un milione di persone che niente.
Intanto perche' ognuno non si mette li' e con i suoi ditini manda un centinaio di lettere di protesta dovunque (al presidente del consiglio, al Corriere della Sera, a tuo cugino Ernesto, a Hillary Clinton, al Pentagono, a Putin). E non dire "tanto non serve a niente." Se fossi chiuso in un carcere afgano (dove a quel che risulta non e' cambiato niente) probabilmente ti andrebbe bene se centomila persone facessero qualche cosa di insignificante per te. Anche le intenzioni pesano. Fai qualche cosa. Ti fara' bene dopo. Sfoghi un po' della frustrazione che c'hai dentro. In questo momento ventimila persone hanno ricevuto questa mail. E lo sai che e' gente che se si muove scatena il bordello!
Cioe', insisto, se hai intenzione di fare qualche cosa falla adesso...

P.S.
Sto cercando di intervistare Violante per capire come sia possibile che uno come lui abbia rilasciato una dichiarazione nella quale ammette la possibilita' che il governo non sapesse. Per ora sono riuscito a fare una chiacchierata con un suo collaboratore che mi ha spiegato che la prima interpellanza da parte dell'opposizione sulle torture e' stata fatta nel luglio 2003 dall'onorevole Piscitello. E si citavano le denuncie di Amnesty. Il governo ha risposto che non c'erano elementi di prova di nessun tipo.
E alle successive interpellanze non hanno piu' risposto. A questo punto chiedo se questo non sia sufficiente per dire che il governo sapesse. Mi spiega cortesemente che tecnicamente non e' cosi'. Infatti un'inchiesta di Amnesty non e' una prova ufficiale. Gli ricordo che esiste un rapporto degli ispettori dell'Unione Europea che denuncia gli abusi nei carceri afgani definendoli lager nazisti (ne parlammo piu' volte su Cacao lanciando anche una campagna di firme presso l'UE).
Ma tant'e', un conto e' avere le foto, un conto le denunce scritte.
Insomma e' tutta una cosa ovattata.
Forse dovremmo riflettere sulla posizione mentale che diamo all'esistenza della tortura nel nostro pianeta.
Forse anche la sinistra avrebbe potuto prendere tutta la faccenda in un altro modo fin dall'inizio.
Forse questa storia terribile portera' con se la rifondazione del modo di essere "di sinistra"...
Stiamo a vedere...

Sul forum di Cacaonline.it e' in corso uno stupendo dibattito su questo argomento. In particolare vi segnaliamo due commenti al Cacao della domenica, "Torture cattive e torture buone?" di Annalisa e "Dove inizia la violenza" di Andrea.
http://www.alcatraz.it/redazione/NEWS/leggi_commenti.php3?NewsID=2080 .


Link di approfondimento:
A cura di:
La redazione