Domenica scorsa davo la notizia che l'Italia era sul punto di comprare armi radioattive, chimiche e batteriologiche e esprimevo tutto il mio sconcerto e la mia rabbia per questa scelta che, a quel che ne sapevo, era passata sotto silenzio.
La notizia era riportata da molti siti Internet, dall'Unita' e da D di Repubblica e supportata da un'interpellanza parlamentare di Pier Paolo Cento, deputato dei Verdi.
Sono arrivate molte lettere che mi tirano le orecchie (violentemente) perche' la notizia e' falsa.
Sicuramente devo fare autocritica perche' sono caduto in una trappola. Sicuramente in buona compagnia ma questa non e' una scusa.
Comunque il fatto che il mio articolo sia sbagliato (il che e' indiscutibile) e che il governo italiano sia meno cattivo di quel che mi era sembrato non chiude la questione.
Infatti questa notizia prende il via da un documento, che non appare del tutto chiaro, effettivamente pubblicato su un allegato della Gazzetta Ufficiale. Il governo sostiene che si tratta solo di un elenco di sostanze "sotto controllo" e non di un mandato di acquisto o di una prova di possesso delle armi elencate.
Ma se non e' vero che il governo ha deciso l'acquisto di armi di distruzione di massa resta in dubbio se ci sia comunque l'intenzione di farlo...
Paolo Cento, che ho sentito al telefono, mi ha infatti confermato che sta conducendo un'inchiesta e che, a suo parere, la notizia, pur data imprecisamente, si basa su fatti reali. Cento su questo argomento ha annunciato per i prossimi giorni una conferenza stampa. Insomma la questione resta intricata.
Staremo a vedere.