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16 Maggio 2002 - Le inchieste di Cacao
Finanza Etica 2


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Il 20% più ricco della popolazione mondiale ottiene il 95% del credito erogato nel mondo. La stragrande maggioranza dei poveri non ha semplicemente accesso a questo strumento decisivo per costruire un futuro. Al tempo stesso, il modo con cui noi - il 20% più ricco - utilizziamo tutto quel denaro che abbiamo a disposizione comincia, per fortuna, a far storcere il naso a molti, che vorrebbero vedere un utilizzo più corretto, più "etico" del proprio risparmio.
Se quindi dovessimo dare un suggerimento su qual è la scala di priorità oggi per impiegare qualche gruzzolo che abbiamo da parte, faremmo la seguente classifica:
1) In primo luogo investire nel fondo di credito dei venditori ambulanti di Tangeri (Marocco) o in una cassa popolare dei Sem terra brasiliani. Detto in altri termini, spostare almeno un poco le risorse finanziarie dai paesi ricchi ai paesi poveri sostenendo, in modo particolare, la nuova rete di istituzioni locali di microcredito.
- Se qualcuno vuole provarci in modo un po' più sofisticato, può comprare quote di un fondo di investimento che ha nel portafoglio le banche dei poveri. Non c'è in Italia, ma in Europa sì: è il Dexia Microcredit Fund (Dexia è una grande banca che fa capo ai Crédit Communel francesi e belgi). Tutte le informazioni su www.blueorchard.ch.
- In Europa si trovano altre opportunità di investimento nel microcredito presso alcune banche e finanziarie etiche, come ad esempio la Triodos Bank (Belgio-Olanda) www.triodos.nl, Oikocredit (Olanda) www.oikocredit.org, Shared Interest (Gran Bretagna) www.shared-interest.com.
- Se invece si è disposti a sostenere in modo più tradizionale (per ora) - attraverso donazioni che però consentono di partecipare a comitati di investitori nel microcredito - le istituzioni di microfinanza nascenti, si può partecipare alle iniziative di Microfinanza - www.microfinanza.it, che di questi tempi propone un fondo per la microfinanza in Argentina, uno per gli ambulanti di Tangeri (di cui sopra) e uno per gli agricoltori di Prijedor in Bosnia.
- La società di Milano CreditoSud (e-mail: aberrin@tin.it) investe soprattutto nei produttori del commercio equo e solidale. Le informazioni su questa esperienza si trovano nelle botteghe del mondo (del commercio equo) e sul sito del Consorzio Ctm-Altromercato www.altromercato.it.
- Il Consorzio Etimos è l'organizzazione vicina a Banca Etica impegnata ad "aprire la strada" all'impegno della banca nel microcredito. Dettagli dei progetti sostenuti in www.etimos.it.
2) In secondo luogo collocare i propri risparmi in banche etiche che finanziano l'economia sociale e i soggetti svantaggiati. Quindi, in primo luogo, la Banca Popolare Etica www.bancaetica.com. Ma anche le Mag, cooperative di mutua autogestione del risparmio: Mag2 Finance di Milano (www.mag2.it), Mag4 Piemonte (www.mag4.it), Mag6 di Reggio Emilia (e-mail mag6@comune.re.it).
Banche etiche sono ormai diffuse in tutta Europa. Un elenco non esaustivo in www.inaise.org, il sito dell'Associazione internazionale degli investitori nell'economia sociale.
3) In terzo luogo investire nei fondi etici, cioè in quegli strumenti di investimento che si muovono all'interno delle Borse e dei mercati finanziari, ma scelgono di avere criteri di selezione sociale ed etica dei titoli. La gamma di questi strumenti si è molto arricchita anche in Italia, dove ormai si raggiungono i 2 miliardi 900 milioni di euro di risparmio gestito. Siamo però sempre lontani dagli Stati Uniti, dove i fondi di investimento etici gestiscono qualcosa come 2.340 miliardi di dollari.
I criteri di selezione degli investimenti sono più o meno stringenti e orientati in modo diverso. Per scegliere ci si può basare su alcune fonti. In Italia è stato pubblicato, dalla rivista AltrEconomia (www.altreconomia.it), un Manuale del risparmiatore etico e solidale a cura dell'Associazione Finanza Etica (www.finanza-etica.org). Vi sono analizzati, anche dal punto di vista etico, 15 fondi di investimento proposti da banche italiane. È disponibile presso le botteghe del mondo (del commercio equo).
On line, si trovano ampie informazioni su www.eticare.it. Se si vogliono esplorare le possibilità dell'investimento etico su scala internazionale, compresi gli Usa, si può andare su www.socialfunds.com.


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A cura di:
La redazione