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17 Luglio 2004 - Il quotidiano comico delle buone notizie
Patch Adams


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Questo sabato riprendiamo con l'intervento di Patch Adams al secondo Festival della Comicoterapia e delle idee trasversali tenutosi presso la Libera Universita' di Alcatraz. In particolare qui Patch si occupa del tema della vita come gioia.
Segnaliamo inoltre un interessane articolo da Nuovimondimedia.it: Attraverso l'inganno. Le denunce di Fahrenheit 9/11 (il nuovo film-documentario di Michael Moore), di Stuart Klawans, tratto da The Nation.
http://www.nuovimondimedia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=729&mode=thread&order=0&thold=0

Buona lettura.



Patch: Allora, oggi pomeriggio, se vi ricordate bene, avevamo deciso di parlare di come avere una vita piena di gioia e siccome non ho niente da dire ho pensato che potremmo guardare la televisione.
Sto scherzando! Sto scherzando sul fatto di non avere niente da dire!
Generalmente, quando io e Susan facciamo un seminario, abbiamo bisogno di quattro ore, percio' ho deciso di non fare gli esercizi altrimenti non ci resta tempo per parlare.
Quindi vi voglio mostrare un video registrato da un direttore svizzero alla cui proiezione voi siete i primi ad assistere, perche' e' stato girato da pochissimo. Si intitola: "A letto con Patch Adams" ... ah, ah, ah! Non e' un film porno, oppure e' il film porno piu' tranquillo che abbiate mai visto!
Mi interessa molto vedere le vostre reazioni perche' io, quando l'ho visto, ho pensato che la mia filosofia emerge molto piu' qui che nel film, e poi parla anche di come vivere una vita piena di gioia.
Dopo passeremo a un'appassionata discussione, ok? E grazie al nostro interprete che ce lo traduce! Mhm ... come al cinema ... dove sono i pop corn...?! Devo solo infilare la spina? Non sono molto forte in tecnologia. Voila'!
Se non vi piace, lo fermiamo, ok?

Video

(Il video si apre con Patch sotto le coperte assieme a un suo paziente di nome Dave. Il racconto dell'esperienza di Dave si alterna con altre immagini sempre commentate da Patch)

Filmato: Ecco Patch Adams a letto sotto le coperte.
C'e' un medico in Virginia che ha deciso di entrare in questa nuova dimensione e di reintrodurre la pace e portarla all'estremo positivo.
(Cambiano le immagini: si vedono donne, bambini)
Patch: Ecco, qui invece siamo a Cuba. Lavorare nel dare sollievo alla sofferenza non vuol dire magari eliminarla del tutto, ma avere qualcosa su cui fare esperienza lungo il percorso e magari dare conforto, supporto oppure eliminare l'infelicita': tutte questo e' cio' su cui lavoro (Patch gorgheggia e con la voce percorre la scala musicale ... ma lo fa a suo modo e il pubblico scoppia a ridere).
Offro attenzione, affetto e so che tutto questo penetra in profondita' nella persona, che cosi' non si sente piu' sola in quella stanza.
Immaginate un film fatto su di voi quando siete ancora giovani e vivi; mi e' successo ma non vi sto a raccontare queste cose. Il film dimostra quanto lontano voglia andare nel tentativo di essere creativo nel curare qualcuno. In effetti, direi proprio che Robin Williams ha sicuramente recitato il primo giorno di clown con i pazienti.
Non ho il naso finto qua, non ho i gesti da clown e quindi propongo un'espressione piu' profonda; sicuramente il film ci fa capire che la persona puo' arrivare a grandi estremi nel dare tantissimo amore agli altri. Questo, in effetti, e' uno degli estremi, tante persone nel mondo e nella storia hanno sempre utilizzato questi strumenti terapeutici.

(Il filmato torna nella stanza dove sono Patch e Dave)
Dave: Ho sofferto di depressione per tanti anni, e' ormai diventata una modalita' di vita e non c'e' piu' nulla che non abbia provato nel cercare un aiuto per venirne fuori, compresi i vari farmaci, le varie visite da psicologi e da psichiatri. Ebbene, questa e' una delle cose con cui dopo un po' di tempo praticamente ti abitui a vivere. La felicita' per me e' solamente non essere depresso ... non vuol dire essere felice ma non essere depresso.
Ho visto il film su Patch Adams con i miei due figli ed e' stato straordinario, di sicuro e' una persona che vorrei conoscere e magari da lui ricevere una chiave, una soluzione per arrivare alla felicita', sbloccare questa serratura chiusa dell'infelicita'. Per me sarebbe veramente importante conoscerlo.

(Qui Patch riprende la parola da sotto le coperte e si rivolge a Dave)
Patch: Allora, proviamo a rilassarci, anche il medico e' rilassato qui a letto. Adesso potresti vedere delle piccole barriere invisibili fra noi due, tra medico e paziente e potrebbero essere importanti, pero' il medico stesso puo' fare qualcosa per te sotto queste lenzuola: la conversazione, appunto, sta andando avanti e devi dirmi se ti stai annoiando.
Nel bel mezzo del colloquio abbiamo posto le classiche domande, ovvero: "Cosa ti ha portato a questo livello di disperazione?"

Dave: Beh, penso che in tutta la mia vita sia stata la perdita, la perdita di qualcosa, di relazioni, di rapporti, della felicita'. Mi sentivo molto esposto, in prima linea, lasciato solo. Sono addirittura andato sul tetto del mio appartamento a Londra, vicinissimo al camino ed ho pensato se buttarmi giu' o no.

Patch: Bene, Dave, in effetti tu non ti sei ucciso, dimmi che cosa ti aiutato ad evitare questa cosa.

Dave: Beh, io non sopporto il dolore fisico e cosi' pensavo ad un modo per eliminare il dolore. Seconda cosa, ho rifiutato di uccidermi perche' mi rendevo conto che era la mente che non funzionava, quindi perche' punire il mio bel corpo se era la mente che non andava? Non mi sembrava giusto. Terza cosa: ho due fantastici bambini e sicuramente non volevo ripercussioni negative su di loro e sulle loro splendide menti.

Patch: Tutto cio' e' molto bello Dave, perche' credo che i figli siano veramente una base per tutte le persone che hanno trovato la felicita' nella loro vita, in particolare quando hai in mente una cosa profonda, quando pensi ai tuoi figli come due grappoli d'amore, veramente tu sai di avere due grappoli d'amore che sono i tuoi due figli. Hai ragione perche', se tu ti fossi ucciso, questo avrebbe influito negativamente sulla vita dei tuoi figli e quindi si sarebbero sentiti non amati, avrebbero sempre detto: "Beh, se ci amava allora perche' l'ha fatto? Allora noi non siamo abbastanza buoni, abbastanza bravi..." e avrebbero pensato per tutta la loro vita di non essere abbastanza bravi, si' sicuramente avrebbero fatto cosi', hai ragione.
Quando parli con i tuoi figli cerca di rivolgerti a loro come se fossero adulti: racconta loro le sensazioni che hai provato, racconta di questo episodio, di me e te a letto mentre parliamo dei tuoi problemi. Questo, tra l'altro, permettera' di cambiare anche il loro modo di considerare il medico e le terapie mediche, di vedere, cioe', il medico come un amico che cura e aiuta e non come un'autorita'. (Qui il film offre uno stacco musicale)
Voglio darvi il senso di come io lavoro attraverso la sofferenza e il dolore, la gioia e la felicita'.
E' probabile che voi abbiate recepito il mio messaggio: e anche se non lo volete fare per voi stessi, potete comunque utilizzare questo modo di essere universalmente, come una celebrazione della vita. Potete dedicare questa vostra scelta a migliaia di altre vite per il resto della vostra vita
Chiaramente non sempre davanti a un paziente reagisco in modo comico: non mi tiro le torte in faccia, non e' necessariamente il tipo di clown che mi metto a recitare; certamente cerco pero' di trovare il meccanismo che possa aiutare la guarigione. Beh, comunque non direi mai: "Mi dispiace, questo non e' un posto in cui non si puo' fare dell'umorismo": questo non lo direi mai.
Deve essere una cosa spontanea. Sapete che tipo di amore darete prima di poter vedere questi momenti spontanei. Io saro' presente, ci saro' e utilizzero' tutti gli strumenti a disposizione, uno dei quali e' l'umorismo. Magari a te piacerebbe essere un pagliaccio. Si', e' un momento di tenerezza.
Mi conoscono solamente grazie al film, ho lavorato tanto, non ho mai usato l'assicurazione medica e ho cercato di mettere insieme tutte le arti da praticare in ospedale.
Capisci quanto sei rilassato qui in questo momento? Non sono uno che prescrive tanti farmaci perche' non voglio che tu li prenda per farti del male. Quindi, se ti senti rilassato, se ora non hai atteggiamenti suicidi, bene, perche' se no sarei citato in giudizio.

(Ora scorrono le immagini di un seminario tenuto da Patch, anch'esse intervallate da immagini sulla vita di Dave)
Ok, sistemiamo duecento persone in questa stanza? Si', anche di piu'. Non sembra che ce ne siano cosi' tante, c'e' un sacco di spazio qui che hanno occupato.
Per molti di voi forse questo e' il primo seminario in cui si parla di entrare in contatto con la vostra gioia e adesso per la prossima ora/ora e mezza vi proporro' un pensiero, un'idea molto audace, cioe' quella di non avere mai piu' un altro giorno negativo nella vostra vita.
Non solo in termini di salute, per il vostro benessere, per la vostra delizia quotidiana, ma anche per le persone che sono in contatto con voi. La cosa piu' importante che ho detto e' che questo e' l'atto piu' rivoluzionario verso la societa' di oggi - ovvero essere pubblicamente felici.

Dave: Sono vivo, sono vivo e sto benissimo, sono in salute e quindi non vale la pena star male, compiangersi. Semplicemente cercare di tenersi su e' l'esercizio migliore, la gioia: e' la gioia che vi piace moltissimo.
Cerco di sentire sempre gioia, per la maggior parte del tempo possibile.

Patch: Definisco cosi' quello che chiamo il dolore e la sofferenza nel mondo: da una parte c'e' il paradigma del dolore, e dall'altra parte c'e' il paradigma della gioia.
Per la maggior parte del tempo qui parlero' del paradigma del dolore, voglio essere chiaro; ma parlero' molto anche del paradigma della gioia perche' c'e' ancora molto da fare.

Dave: Sicuramente ho dimenticato, ho lasciato dietro le mie spalle gli antidepressivi; avrei potuto continuare, ma non l'ho fatto, non mi davano uno stimolo alla trasformazione, il fatto di arrivare a sentire gioia non e' stato piu' difficile di attraversare questo ponte, che mi ha portato da un argine all'altro del Tamigi. Vuol dire semplicemente muoversi, e' una scelta, una decisione: quando si comincia c'e' un passo in avanti che si deve fare.

Patch (nel seminario): Dovete capire nelle vostre menti che si puo' vivere questa vita di gioia: quindi quando poi magari ho descritto a queste persone cio' di cui avevano bisogno l'hanno capito.
Vorrei che vi lasciaste andare alla gioia, con grande abbandono...
Ok, un attimo di silenzio ora... allora prendetevela!
Ho fatto tutti questi discorsi... ho detto: questa e' la vostra vita, la vostra vita e' anche il corpo e allora prendetevi cura di questo corpo, che puo' fare e dare di piu'.
Vi servono amici, non c'e' niente che possa sostituire gli amici. La solitudine e' terribile ... bisogna veramente imparare, essere bravi a farsi degli amici.
Che cosa vuol dire? Beh, vuol dire che adesso faremo un esercizio che ora vi spiego ... sono un esperto in questo.
Avete gia' tutto cio' di cui avete bisogno: vi sedete accanto a una persona, il piu' vicino possibile, quanto ve lo permettera', la toccherete in modo molto tenero, se ve lo permettera', la guarderete ininterrottamente negli occhi, se ve lo permettera', poi ascolterete. Magari voi pensate che avrei detto parlerete? No, no! Ascoltate! E incoraggiate l'altra persona a dirvi tutto. Dovete essere capaci di stare a sentire, di valutare, poi ascolterete, ascolterete finche' vi si riempira' la bocca di saliva, ascolterete e ascolterete ancora. E' proprio un modo per capire, per sentire veramente la storia dell'altro.
Patch (con Dave): Mi ricordo di una persona che voleva fare questo esercizio, era molto fragile, stava in ospedale e voleva morire, era una situazione molto drammatica, proprio come la storia che mi hai raccontato tu, Dave. Forse questo andare in ospedale cambiera' la mia vita per sempre: ho deciso di lavorare per gli altri, e' un atto politico, significa essere propositivo, rendere il mondo un mondo di pace, fatto di gioia.
Molte persone pensano che mi esaurisca a fare cosi'.
No, io non mi esaurisco mai, anzi io mi alimento di quello che mi date voi, magari dormo poco. L'amore che mi date, l'attenzione, l'interesse, il gioco, ci sollecita l'un l'altro.
A volte penso che questo sia l'esercizio piu' importante, perche' vi fa capire quelle che sono le potenzialita' della nostra vita su questa questione particolare: un esercizio di gratitudine.
La terra e' il Paradiso, con oceani, montagne, fiori, uccelli e poi musica, arte, insomma un sacco di queste cose bellissime, noi siamo in Paradiso, ma la maggior parte della gente sta male. Ci siamo sempre negati questa gioia, la gioia della vita, era cosi' lontana da noi, il dolore appariva una fortezza dentro di noi e non si riusciva a concepire che la vita potesse essere gioia. Spesso le persone chiedono: "Che cosa succede ad una persona felice quando gli muore qualcuno?". Beh, nella mia vita ho lavorato per la pace e per la giustizia, i miei amici, quelli che considero amici, cadono in guerra oppure nei campi in cui si cerca di non far morire di fame le persone; quella e' la mia famiglia che sta morendo. Sono parte di me, come tante altre persone sento il dolore per la perdita degli altri e quando leggo sul giornale che qualcuno e' entrato in un ufficio postale e ha ammazzato dieci persone, ebbene io sono profondamente in lutto per queste persone, ma anche per la persona che ha ucciso e per quelle che stanno soffrendo e avranno molto dolore per un tale omicidio.
E se si fosse trattato di qualcuno che era vicino a me? Questo e' un brivido nel paradigma della gioia. Esprimo questo lutto in un modo molto profondo, molto drammatico, perche' giustamente si deve rispettare il fatto di provare dei sentimenti, non si deve aver paura di esprimerli, fino agli angoli piu' remoti del lutto, perche' - una volta espressi - voi tornate di nuovo a celebrare, onorare la vita. Il ricordo di cio' sara' una grande vitalita' per la stessa vita.
Bene, Dave: qui c'e' la cosiddetta ilarofobia ovvero la incapacita' di ridere anche davanti a delle cose veramente ridicole. Mi permetti di farti ridacchiare un pochino? Un esercizio? Ripeti semplicemente dopo di me (gorgheggi). Adesso ci mettiamo un po' di risate in mezzo. Adesso fammene tu due.
(Scorrono immagini di Patch per strada di una grande citta')
Indosso questo (si tratta di un cappello molto buffo) quando vado in autobus perche' mette la gente di buon umore. E poi ce n'e' anche un altro; quando c'e' gente che fa un po' di caos li' dietro, mi metto questo cappellino da vigile, da poliziotto. So che fa ridere, e' un po' sciocco, se volete, pero' mette la gente di buon umore, la gente ne trae gioia. Non voglio pensare a un autista che sembra che stia male, che sia infelice; voglio dare piu' gioia possibile perche' se siete felici anche la gente che trasportate sara' felice. E' una bella sensazione.
Si', i miei vestiti comunicano bene come sono, la gente mi vede arrivare, cerco di mettere addosso molti colori.
Le persone che vanno dal medico di solito non si aspettano certo uno vestito cosi'. Anche negli spazi pubblici, io cerco di diffondere gioia semplicemente perche' la gente mi vede camminare con vestiti colorati, credo che sia un modo per sollevare il morale in certi ambienti.
Quando ho viaggiato sono andato nei campi dei profughi e anche nei bracci della morte... beh, certamente cercavo di comprendere quanta tragedia era intorno a me. La gente spesso non parlava neanche la mia lingua, per cui volevo rappresentare un personaggio che poteva essere grande, universale, che si adattasse a tutte le situazioni.
Come faccio a impormi in questo modo senza spaventare le persone? In un modo che vada bene in ogni paese? Che tipo di personaggio devo impersonare, dato che non riesco a parlare la loro lingua?
Cosi' un'estate, quando ero molto giovane, ho scelto un personaggio per questi casi: avevo conosciuto un adulto con un handicap mentale molto profondo - aveva una forte sindrome di Down - e pensando al personaggio, me lo sono ricordato e ho detto: "Matthew, ovunque tu sia, penso che in questo momento mi puoi aiutare ...". Le persone se ne innamoravano subito, quindi ho cercato di fare lui. E' diventato divertente; naturalmente, lui non se ne rendeva nemmeno conto di essere divertente.
E' proprio questo tipo di comportamento, di maschera che mi porta a poter fare una vera e propria rivoluzione verso l'amore e la pace globale. Quello che abbiamo adesso qui in questo momento e' quello che serve a tutti noi per poterci dare la mano e diventare amici: bambini, medici, adulti... vi amo tutti! Grazie, ciao!
(Il filmato ripropone Patch con Dave)
La mia possibilita' terapeutica maggiore e' quella di essere immediato. Magari accompagni i bambini a letto, racconti loro qualche storiella carina, parli dei sogni che potranno realizzare quando saranno grandi: e' una bella idea, certo. In seguito possiamo anche tornare a ripetere questo esempio terapeutico e ricordare il momento in cui noi eravamo qui a letto insieme, tu sarai a letto con loro, potremo scrivere questa storia e continuare il gioco.
(Nuovamente immagini di Patch nella sua quotidianita')
Cosa ho fatto? Ho cercato di darvi un senso di cio' che faccio, il mio lavoro con persone che soffrono, che stanno male, alle quali io cerco di portare gioia e felicita'. Spero che abbiate recepito il mio messaggio: anche se non volete magari farlo per voi stessi, sappiate che e' il mondo che ne ha bisogno.
Dovete stabilire voi questa differenza, se volete portare la pace e la giustizia; se non volete farlo, potete comunque contribuire all'amicizia universale e onorarla a vita. Fatelo per il resto della vostra vita perche' questo si ripercuotera' su decine di migliaia di altre vite.
Volevo essere veramente "dentro" questa esperienza fatta, volevo essere nella posizione migliore possibile per me, fare in modo di non uscirne mai e cercare di capire le espressioni di Dave con i suoi figli, volevo veramente riuscire a dare il massimo. Quindi sapevo che avrei utilizzato questa cosa; sapevo che forse non sarei ritornato in questo posto, ma avrei ricordato questa giornata.
Ricordo questa terapia del letto matrimoniale, non ho mai utilizzato la medicina del dolore nella mia pratica medica, non c'e' fretta per questo. Ho dimenticato di dirvi che mi sono tolto il naso da pagliaccio e adesso passo all'aromaterapia. Fate attenzione a cio' che faccio, mi muovo molto in fretta, ma se state bene attenti ho sempre gli occhi nei suoi, le mie mani verso le sue... fatelo lentamente, fino a quando arrivate alla medicina.
Vengo da un paese in cui c'e' tanta ricchezza, ma che e' volgare. Nei nostri studi medici ... forse non riusciamo neanche piu' a immaginare cio' di cui abbiamo bisogno. Ho visto ospedali in cui mancavano i farmaci per la tubercolosi e non c'erano farmaci che alleviassero il dolore: li' la mia clownterapia consisteva semplicemente nel cercare di eliminare questo dolore.
Non vi amo come se foste pietre preziose, un topazio: siete un insieme di pietre preziose tutte unite.
Vorrei anche cercare di darvi amore, di tenerlo senza segreti, il segreto che c'e' tra l'ombra, l'anima.
Vi amo come una pianta che non e' mai fiorita, ma che si cura molto, che pensa ai propri fiori. Grazie per il vostro amore. Sicuramente creeremo una fragranza, un profumo che si diffondera' nel mio corpo.
Vi amo senza sapere come o perche', senza sapere da dove venite, vi amo direttamente, senza altre complessita', senza ferite, vi amo anche se non vi conosco, anche se non esistessi piu' e anche se non esisteste piu' voi.
Vi sento molto vicini. Sento le vostre mani sul mio petto come se fossero le mie, i vostri occhi cosi' vicini a me. E poi mi addormento.
(Fine del video. Applausi)


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A cura di:
La redazione