Risposta di Jacopo Fo a chi ha scritto sul forum di Alcatraz.it

Innanzi tutto vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno scritto e soprattutto chi non è d'accordo con noi perché crediamo che in questo momento aprire una discussione, più aperta possibile, sia essenziale. Cerco quindi di spiegare meglio alcuni punti del nostro discorso che hanno suscitato polemica.
Innanzi tutto alcune persone hanno frainteso le nostre parole. Siamo anche noi sconvolti e addolorati per quanto accaduto e in nessun modo pensiamo che le vittime innocenti degli attentati terroristici dell'11 settembre siano meno innocenti di altre. Non lo abbiamo scritto e non lo pensiamo. E non vogliamo neppure giustificare in qualche modo il crimine commesso dai terroristi. Sono criminali pazzi punto e basta.
Quello che volevamo dire è che il terrorismo non nasce da solo ma è il frutto di una politica economica occidentale che, da secoli, tiene in miseria i popoli del terzo mondo. Inoltre quando l'occidente ha deciso di dover difendere la democrazia lo ha fatto in modo criminale, senza risparmiare bombe sui civili e arrivando addirittura a contaminare per sempre vaste aree con l'uso di proiettili all'uranio.
Questo discorso ci sembra semplice ed elementare. Ed è proprio incredibile che sia così difficile capire che si possa essere contro chiunque ammazzi donne e bambini. E' un modo di immaginare il mondo diviso da una linea: o stai da una parte o stai dall'altra. Non si vede proprio la possibilità fisica di essere altrove. E questo è incomprensibile. Perché non potete accettare che noi si sia contro il terrorismo e contro la violenza imperialista dell'occidente con la stessa, uguale determinazione? Un bambino ucciso è un bambino ucciso. Non troviamo meno dolorosa la sua morte se viene ucciso da una bomba intelligente o da un kamikaze pazzo. E siamo stupefatti davanti a chi sente giusto cordoglio per le stragi dell'11 settembre e resta zitto davanti a centinaia di migliaia di irakeni uccisi dalle bombe e dalla contaminazione dell'uranio. Non ci interessa il colore politico di chi uccide.
Crediamo nella necessità di affrontare qualunque emergenza senza uccidere persone innocenti.

E' vero che Saddam è un pazzo criminale. Ma che senso ha massacrare il popolo irakeno?
Un'altra obiezione che ci è stata fatta è che Saddam ha invaso il Kuwait e l'occidente è intervenuto per liberare quel paese. E se l'embargo fa morire tante persone in Irak è colpa di Saddam che non vuole la pace. E' vero che Saddam è un pazzo criminale. Ma che senso ha massacrare il popolo irakeno? Questi 10 anni di embargo hanno dimostrato che a Saddam non fa ne caldo ne freddo se il suo popolo muore. Lui odia il suo popolo. Lui è un dittatore sanguinario che ha ucciso e torturato decine di migliaia di irakeni. Che senso ha continuare a colpire il popolo irakeno, continuare con i bombardamenti che fanno vittime civili? Non stanno colpendo Saddam. Se colpissero Saddam saremmo d'accordo ma non lo stanno facendo. In Irak ormai si operano i bambini senza anestesia a causa dell'embargo. Ma vi rendete conto? Perché un bambino deve pagare perché è nato sotto una dittatura? E' la stessa logica dei terroristi che per colpire il governo Usa ammazzano migliaia di civili innocenti. Dov'è la differenza?
Come dice Edoardo Galeano:"nella lotta del Bene contro il Male è sempre il popolo a metterci i morti". I terroristi hanno ucciso lavoratori di cinquanta paesi a New York e Washington, nel nome del Bene contro il Male. E nel nome del Bene contro il Male, il presidente Bush giura vendetta:"Elimineremo il Male da questo mondo", annuncia.

La violenza dell'occidente e quella dei musulmani.
Qualcuno ci ha detto che non si può paragonare la violenza dell'occidente a quella dei musulmani. Noi abbiamo portato la civiltà nel mondo, loro sono dei selvaggi che tengono in schiavitù le donne e praticano l'infibulazione. Sono un popolo guerriero, ce l'hanno come religione di fare la Guerra Santa.
Queste obiezioni ci sembrano mancare di prospettiva storica. I musulmani sono centinaia di milioni nel mondo. La maggioranza di loro non pratica l'infibulazione, e non opprime le donne più di quanto avvenga presso i paesi cristiani del terzo mondo. Sono musulmani in Indonesia, come sono musulmani in Bangladesh.
La Guerra Santa è stata praticata dai cristiani con molto maggior vigore. A partire dalle crociate medioevali fino al colonialismo i cristiani hanno imposto il Vangelo con la violenza. Ancora nel dopoguerra in Australia, Africa nera e Sud America si è praticato l'affidamento forzato dei bambini all'educazione cristiana.
La violenza dei popoli musulmani è poi imparagonabile con quella di noi cristiani: è la nostra cultura ad aver prodotto Hitler, Stalin, Hiroshima e Nagasaki (due massacri inutili visto che l'imperatore del Giappone stava per arrendersi comunque), il massacro del Vietnam, i desaparecidos in Sud America. Ed è stato l'occidente cristiano, peraltro, a sostenere le più feroci dittature arabe. Quando facevano comodo contro i sovietici allora Saddam e i Telebani erano persone degne di essere finanziate. E i dittatori fallocrati dell'Arabia Saudita lo sono ancora adesso.
Per rendersi conto che i musulmani sono popoli pacifici è sufficiente fare i conti di quanti morti sono costate le guerre dell'occidente negli ultimi 50 anni e poi confrontatele con tutti i morti causati da guerre in cui fossero coinvolti popoli musulmani. Quando c'è da uccidere i cristiani sono i primi della classe.
Un altro ordine di obiezioni riguarda il discorso che abbiamo proposto sullo sciopero degli acquisti e la consociazione della spesa come strumento di opposizione alla guerra. Qualcuno lamenta che è impossibile vivere mangiando cibi biologici e prodotti ³etici". E' vero ma solo se si continua a comprare in modo tradizionale. L'esperienza dei gruppi di lavoratori cattolici riuniti nei Bilanci di Giustizia, che raccolgono più di 300 famiglie, ha dimostrato che consociando gli acquisti si possono ottenere prodotti qualitativamente migliori, non acquistare nulla dai fabbricanti di morte e risparmiare più di un milione all'anno per ogni famiglia. Che l'acquisto collettivo funzioni e faccia risparmiare lo dimostra anche la nascita di centinaia di gruppi d'acquisto negli ultimi mesi. Dopo Mucca Pazza si comincia a comprendere che il mercato che vede solo il denaro non è solo ingiusto ma anche pericoloso.
Infine c'è da chiedersi se il boicottaggio degli acquisti sia uno strumento di lotta efficiente.
Noi crediamo che sia molto efficiente a patto che siano milioni di persone a praticarlo. Sono i rapporti di forza economici che determinano le scelte delle multinazionali, dei politici, dei governi e dei generali. Se milioni di persone rifiuteranno di acquistare prodotti e servizi da industrie, banche, assicurazioni ecc. che hanno rapporti con l'industria delle armi allora i potenti dovranno stare molto attenti. La guerra la fanno perché è un affare, se non è più un affare non la fanno più. Il che non vuol dire che non mangiando Nestlé per una settimana scoppia la pace. Sarà un processo lungo riuscire a consolidare un'economia della pace capace di fermare veramente la guerra.
Comunque agire sulla leva economica per protestare e per fare pressione in favore della pace è di certo l'azione più efficace che possiamo perseguire. Sfilare in corteo pacificamente è sempre più difficile e sempre meno visibile. In piazza solo i violenti riescono ad avere vera visibilità. Che altri strumenti di protesta pacifica ci restano? Non ne conosco di altrettanto efficaci dello sciopero degli acquisti.