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Rendiamo la guerra un cattivo affare.
Boicottiamo l'economia delle armi.
Cosa fare

Forse vi stupirà ma noi non crediamo più ai cortei, alle proteste, ai comizi. Crediamo che per fermare qualche cosa di enorme come una guerra non siano strumenti efficienti. Noi siamo convinti che le guerre si fanno perchè molti sono credono che si possano prendere i problemi a fucilate ma soprattutto perchè alcune persone, molto potenti, pensano di guadagnarci montagne di soldi. Sono i soldi che fanno girare il mondo. Interi imperi finanziari sono stati costruiti sulle forniture militari e i vantaggi che i furbi traggono dalle tortuosità dell'economia di guerra sono eccezionali. Noi crediamo che solo se il fronte pacifista e ecologista riuscirà a usare la leva del denaro potrà fermare i guerrafondai e l'inquinamento (altra minaccia tragica per la nostra società).
La nostra proposta è che il mondo civile abbandoni tutti coloro che oggi guadagnano producendo strumenti di morte. Intendiamo cioè chiudere i nostri conti correnti nelle banche che trattano con aziende coinvolte con la guerra. Non compriamo più i prodotti di chi produce anche armi. Non assicuriamoci con le compagnie che assicurano chi produce e commercia strumenti di morte. Non acquistiamo più prodotti di aziende che non garantiscono i diritti sindacali nelle loro sedi nel terzo mondo, non compriamo più nulla da chi inquina e distrugge l'ambiente. E' un modo completamente nuovo e diverso di fare politica.
A molti parrà poca cosa limitarsi allo sciopero dei consumi...Ma immaginate cosa succederebbe se solo il 20% degli abitanti del mondo ricco scegliesse di non comprare più nulla da chi produce armi e volesse invece acquistare solo da imprese che investono il 5% del loro fatturato in propaganda contro la guerra e aiuti ai paesi poveri...La politica la si fa con i soldi. Bush lo ha dimostrato... Mi dite quale politico avrebbe il coraggio di proporre la guerra sapendo di doversi battere contro le imprese che vogliono conquistare i consumatori pacifisti? E quante aziende sarebbero disposte a rinunciare in partenza al 20% del mercato? Chiunque lo facesse sarebbe stroncato dalla concorrenza.
Da sempre sono gli interessi economici a fare la storia. Bene, il volume d'affari rappresentato dalle nostre spese individuali è maggiore del volume d'affari del mercato delle armi! Lo so che è un modo di pensare difficile da digerire. E' più romantica l'idea di sfilare in piazza, attaccare direttamente i politici e i militari, sputtanarli, resistere alle cariche della polizia e mostrare al mondo il nostro coraggio e la nostra determinazione.
Leggere l'etichetta dei prodotti per vedere quale società li commercializza, imparare a memoria i nomi delle aziende che producono armi, disdire il conto corrente bancario, non sono azioni che ti danno l'idea di fare veramente qualche cosa. Ma invece sono le più efficienti. E' un modo d'agire di sponda di rimbalzo. Non abbiamo nessun modo di fare leva sui politici e sui generali. Non esistono partiti che rappresentino veramente il nostro modo di vedere e comunque in questo momento siamo una minoranza nel mondo, non potremmo mai vincere le elezioni...E comunque non c'è tempo.
Possiamo però avere un impatto enorme su chi comanda i politici e i generali: le grandi multinazionali. Non ci serve essere la maggioranza per farlo. Possiamo farlo subito. E per di più non è vietato da nessuna legge al mondo scegliere un prodotto piuttosto che un altro. E se ci organizziamo possiamo perfino rendere conveniente questa nostra scelta consociando i nostri acquisti e andando a comprare cibi biologici e prodotti di alta qualità a prezzi molto più bassi.
Cioè si tratta di una forma di lotta che potrebbe essere addirittura conveniente sul piano economico per chi la pratica. Invece di rischiare le botte e la galera alla fine dell'anno ti ritrovi in tasca i soldi per farti quindici giorni di vacanza alle Maldive. E questo è importante perchè per concludere qualche cosa dovremmo coinvolgere in questo movimento milioni di persone e sarà più facile farlo se non si chiederanno sacrifici ma si offriranno vantaggi.
Vi sembra impossibile sfidare il potere mondiale con una specie di sindacato di consumatori etici? Neanche attaccare il Pentagono era semplice ma ci sono riusciti. Se i malvagi sono capaci di fare cose impossibili perchè non dovrebbero riuscirci le donne e gli uomini di buona volontà? Ci riusciremo se riusceremo ad agire assieme, tutti, senza divisioni ideologiche. Serve gente di buon senso. Ne serve tanta! Fermeremo la guerra. Ma ci vorrà del tempo.
La bestia nera della vendetta e la stupidità umana sono ancora troppo forti. Prima l'umanità dovrà sopportare qualche altro tremendo massacro che dimostrerà quanto sia fragile l'occidente e quanto sia inutile usare i muscoli. Non fermeremo subito la guerra ma otterremo comunque un risultato: limiteremo la disumanità della guerra. I generali devono sapere che sono sotto il costante controllo del movimento pacifista e che non perdoneremo nulla. Sbaglia chi pensa che i militari e i terroristi se ne freghino dell'opinione pubblica. Il peso del nostro sciopero degli acquisti avrà proprio la capacità di esercitare una forte pressione psicologica sui militari e le ditte che li riforniscono di armi e, a volte anche di mazzette. I militari adorano chi gli costruisce i razzi terra-aria.
C'è un rapporto simbiotico tra loro e i costruttori di morte, mandano i figli nello stesso asilo. E se il produttore d'armi dice al generale:"Sai sono un po' giù di corda, non mi comprano più le mie automobili...C'ho l'indice borsistico ammosciato...E non mi si rizza più...Ho paura che se ammazzate troppi arabi mi si rivolta il mercato..." Allora al generale gli spunta una lacrima e dice ai suoi colonnelli di stare attenti che con le bombe intelligenti è meglio non fare i deficienti.
Se anche il nostro impegno potrà salvare la vita di un solo essere umano ne sarà valsa la pena. Ma io spero che potremo salvare la vita a milioni di persone, miliardi perchè qui è in gioco il destino del pianeta.
Fermare la guerra con i pannelli solari
In questo momento è importante non perdere di vista il quadro generale della situazione. Non c'è solo la guerra a minacciare l'umanità.
C'è anche l'inquinamento, l'aumento dell'anidride carbonica nell'aria e la distruzione delle foreste. E questo fenomeno è gravemente interconnesso con la guerra. Inquinamento e guerra sono i due sottoprodotti del modello di sviluppo oggi dominante. Entrambi sono imperniati sul sistema del petrolio e delle materie prime. L'occidente compra per quattro lire le materie prime e per garantirsi questo diritto segue una politica imperiale di dominio sul mondo che genera reazioni violente.
Oggi sarebbe tecnicamente possibile abbandonare l'uso del petrolio come carburante e ricavare metalli e legno dal riciclaggio ma non viene fatto perchè è più comodo tenere a freno le pretese dei popoli del terzo mondo. Tanto cosa volete che facciano quegli straccioni? Le Torri Gemelle dovrebbero aver spiegato a tutti cosa può succedere se tra questa gente umiliata e depredata qualcuno impazzisce.
Ma la soluzione del problema è a portata di mano. Oggi potremmo alleggerire la tensione internazionale iniziando una vera politica di risparmio energetico e di riciclaggio e risparmio delle materie prime. Metà del cibo prodotto nel mondo viene buttato via. Se in Usa usassero gli stessi criteri di isolamento termico delle case e di efficienza dei sistemi di riscaldamento utilizzati in Giappone risparmierebbero 200 miliardi di dollari all'anno. Circa 400 mila miliardi di lire. Cioè l'occidente potrebbe continuare ad essere ricco e felice se invece di sprecare le risorse di tutto il pianeta razionalizzare l'utilizzo delle risorse. Anche qui non possiamo sperare di convincere Bush facendo dei sit-in. Ci passa sopra coi carri armati e poi ci butta il sale sulle ferite.
Se vogliamo determinare un reale aumento dei comportamenti ecologici dell'occidente possiamo solo iniziare noi. Possiamo isolare meglio la nostra abitazione, mettere doppi vetri, montare un pannello solare sul balcone, miscelatori ai rubinetti, disduttori all'impianto elettrico, collegare la lavatrice all'acqua calda, di modo da non usare la caldaia interna, scegliere un modello ad aria compressa, convertire l'auto a benzina a gas, usare l'olio di semi per i diesel. E poi invitate i vostri amici e i vostri vicini di casa e fate vedere loro che tutto funziona meglio, il vostro bianco è più bianco e risparmiate parecchi soldi ogni anno. Contemporaneamente si può iniziare a rompere le scatole a tutti i condomini per adottare il riscaldamento centralizzato, che costa meno ed è più efficiente.