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YOGA DEMENZIALE

Moltiplica per 4 la velocità dei tuoi riflessi
usando le tue reazioni istintive

Questa è una tecnica che ti permetterà di vincere un mucchio di soldi scommettendo col solito cugino o zio che crede di saper fare tutto (ce n'è uno in ogni famiglia). Si fa con una banconota da 1000 lire ma puoi usare anche banconote da 10.000, 50.000 o 100.000, a seconda delle possibilità. Uno tiene la banconota e l'altro deve stare con il pollice e l'indice distanti un centimetro dalla banconota. Quando chi ha la banconota la lascia cadere, l'altro la deve prendere chiudendo le dita, senza spostare la mano verso il basso.

Sembra facile ma è difficilissimo, prova a farlo e verifica di persona. In realtà il problema è che ci si impegna troppo nel fare attenzione a quando l'avversario lascia cadere la banconota. Così si fa lavorare il cervello razionale che verbalizza tutto e quindi è lentissimo. Se vuoi, puoi moltiplicare per 5 la velocità dei tuoi riflessi. Anche in questo caso, si tratta soltanto di attivare la mente inconscia e la muscolatura profonda (che quando vuole è fulminea). Come si fa? Anche qui useremo un trucco. Bisogna pensare, come al solito, una cosa assurda... cioè bisogna pensare di avere già preso la banconota. Non devi pensare ad altro. Non ordinare alle dita di afferrare i soldi. Fai finta di averli già presi. Immagina le tue dita che stringono già la banconota, il contatto dei polpastrelli sulla carta. Vedrai che dopo uno po' ci riuscirai acquistando una velocità sorprendente. Arriverai a prendere la banconota lasciandola cadere solo per 2 cm. Per riuscire non devi pensare.


Come funziona

Sembra strano che le dita si chiudano automaticamente, ma non lo è poi tanto. Ritorniamo all'esempio già fatto. Se un auto ti sta investendo, non ti metti a pensare che devi muovere prima la gamba destra o quella sinistra. Altrimenti l'auto ti stritola. La paura che ti prende quando il mezzo sta per travolgerti, modifica il normale modo di funzionare del tuo cervello. Non pensi più a cosa devi fare, ma a dove spostarti per salvare la pelle. Cioè la tua attenzione si sposta sull'obiettivo che vuoi raggiungere. Come raggiungerlo è un compito che viene trasferito naturalmente dal cervello razionale a quello istintivo. Se ti è capitato di salvarti da un pericolo attraverso un'azione rapida, avrai notato dopo che ti ricordi solo il momento precedente e quello successivo all'azione. Il momento dell'azione non l'hai registrato. Proprio perché il tuo cervello razionale, durante l'azione, era disattivato, e perciò non ha potuto registrare gli avvenimenti.
Soltanto quando il tuo cervello è spento ottieni il massimo della velocità del tuo corpo Perché puoi avere difficoltà a prendere le mille lire al volo? Comunemente usiamo il nostro cervello razionale per comandare le azioni. Tu guardi le 1000 lire. Le 1000 lire iniziano a cadere. Il tuo cervello identifica quello che succede. Ordina alle dita di chiudersi. Le dita si chiudono. Tutto questo procedimento è troppo lento. Infatti la banconota cade, per questo bisogna agire usando i riflessi istintivi. Siamo troppo abituati a pensare che si dominano tutti i movimenti e che nulla può accadere fuori dal nostro controllo razionale. Ma, come si è visto, non è così. Ripeti questo esercizio fino a che non arrivi a prendere al volo la banconota. Se non ti riesce di pensare che l'hai già presa prova semplicemente a rilassarti e insisti con i tentativi. Prima o poi riuscirai. Quando finalmente sarai riuscito, continua ancora. Cerca di "fotografare" la sensazione che hai nel cervello mentre acchiappi le 1000 lire, e prova a riprodurla. Usa questo sistema quando ti lanciano un paio di chiavi o ti cade un bicchiere. Dopo i primi tentativi riusciti, vedrai che diventa facilissimo. Esercitati per qualche giorno e, quando ti capita, usa lo stesso sistema (pensare di esserci già riuscito). Oppure usalo mentre giochi a freccette, a tennis o a pallavolo. Anche in questo caso, nel tempo, assisterai a una mutazione. Via via ti viene spontaneo usare questa tecnica per prendere un oggetto al volo o per mirare. Gli arceri giapponesi lo impiegano da secoli. Mirano immaginando che la freccia abbia già colpito il bersaglio, o immaginando la freccia conficcata nel centro, oppure pensando di essere tutt'uno con la freccia e il paglione. E' solo un trucco attraverso il quale si attiva la mente inconscia. E' lei a prendere la mira. Questa capacità non ha niente a che vedere con "i poteri della mente" che spingono la freccia... Infatti il cervello inconscio è in grado di mirare solo dopo che ha imparato tutto sulla traiettoria della freccia, e questo avviene solo dopo centinaia di ore passate a scagliare frecce con l'arco. Non è un miracolo, è solo una tecnica elementare per sviluppare appieno le nostre potenzialità. Però funziona talmente bene che ormai anche gli arceri occidentali che praticano il tiro rapido la utilizzano. Seguendo questo metodo ti accorgerai di essere in grado di riafferrare al volo gli oggetti che ti cadono di mano senza neppure averlo deciso. Ciò accade quando si è concluso il processo di riattivazione dei circuiti inconsci della muscolatura profonda e dei riflessi istintivi. Perché accada, ripeto, non occorrono mesi di noiosa pratica quotidiana. Basta ripetere l'esperimento per alcuni giorni per fissare l'esperienza e ricordarsi poi, quando serve, di usare questi circuiti. Il processo di perfezionamento è automatico. Infatti non si tratta di imparare qualche cosa di nuovo o di creare nuove capacità, ma soltanto di riattivare un sistema operativo naturale che ci siamo dimenticati di usare. E' come per i neonati, se li butti in acqua subito appena nati nuotano ma se non hanno più occasione di farlo, in seguito non ne sono più capaci. Solo quando si è imparato a stare a galla ridiventa istintivo muoversi nel modo giusto (ovviamente imparare a nuotare "con stile" richiede l'apprendimento di una particolare tecnica, ma questo è un altro paio di maniche). Il discorso sulla riscoperta dei processi naturali è molto importante ed è centrale per spiegare meglio perché il cambiamento rapido è possibile, proprio seguendo questa politica dei piccoli passi che propongo. Se ti è stato possibile sollevare una valigia senza sforzo e prendere la banconota al volo, hai già ottenuto un cambiamento profondo del tuo modo di essere. La soddisfazione del risultato raggiunto ti ha fatto piacere e avrai voglia di riutilizzare questi sistemi per ottenere altri risultati positivi, che ti gratificheranno e ti motiveranno a continuare ulteriormente a sperimentare. E questo avverrà senza sforzo, senza doverti autoimporre una disciplina. La soddisfazione di cambiare senza sforzo ti darà allegria e incomincerai ad apprezzare questo tuo cervello inconscio che, poverino, quando gli spieghi bene cosa vuoi, usando un linguaggio che lui capisce, ti ubbidisce fedelmente, regalandoti performance strabilianti. Così, la riscoperta di un piccolo elemento della tua personalità diventa un piccolo cambiamento, un modulo, un frattale che si autoriproduce. Alla fine la tua concezione di te stesso sarà modificata. Davanti a un problema, prima di tutto, sceglierai quale circuito mentale utilizzare. Così come quando ti siedi davanti al computer decidi per prima cosa quale programma usare, a seconda del lavoro che vuoi svolgere (è ovvio che anche il cervello razionale ha i suoi vantaggi, se devo compilare la dichiarazione dei redditi e cerco di farlo usando la mente inconscia ottengo risultati spaventosi). Chiedersi quale circuito usare porta inevitabilmente a riscoprire, identificare finalmente un mondo che fa parte di noi ma che non guardiamo mai. Avete riflettuto su quante cose facciamo usando almeno in parte il circuito istintivo?

Le foto di UNA SETTIMANA DI YOGA DEMENZIALE


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