25-31 agosto: BootCamp di Public Speaking & Leadership Training

 (Te lo dico in inglese perché fa più impressione) 

Nell’era delle super tecnologie parlare è diventato lo strumento più originale, emozionante, coinvolgente. Non esiste nulla di più potente della comunicazione personale, diretta.

Parlare in pubblico dentro e fuori l’azienda,

Essere ascoltato durante le riunioni,

Farsi capire dal proprio gruppo di lavoro e riuscire a stimolarlo,

Comunicare il proprio progetto in modo sintetico,

Fare appassionare un investitore per ottenere il suo contributo.

Queste sono solo alcune delle numerose necessità e opportunità che se siamo capaci di sfruttare al meglio possono fare realmente la differenza nel nostro lavoro.

Con questo corso intensivo avrai l’occasione di amplificare i tuoi strumenti per parlare in pubblico in maniera convincente e non solo...

Il percorso formativo di un manager è basato sullo di studio teorico e le esperienze pratiche, migliaia di ore dedicate alla crescita delle capacità imprenditoriali.
Pochissime ore vengono investite nello sviluppo della capacità di raccontare la propria visione.
Leggere una relazione tecnica è un crimine dal punto di vista narrativo: il pubblico si distrae e non si emoziona. La comunicazione avviene solo apparentemente. La mente degli ascoltatori è chiusa. Raccontare senza emozionare è come a parlare al telefono prima che dall’altro capo qualcuno abbia risposto.
Pochi sanno che la scrittura tecnica, basata sui concetti, deve essere tradotta in linguaggio visivo. 
Pochi credono sia necessario agganciare subito il pubblico con un’ancora potente.

Quanti sanno che la voce naturale ha più carisma? Quanti raccontano anche con i gesti?

Troppo spesso vediamo conferenzieri che si sono dimenticati di avere un corpo.
Ma prima di essere d’accordo con quel che dici devo sentire che desidero ascoltarti. I messaggi del corpo arrivano prima che la mente abbia compreso il significato delle parole.

Cosa ti serve per potenziare la tua azione?

Potenziare la tua capacità di parlare in pubblico può darti maggiore probabilità di successo?

Può fare la differenza nelle relazioni con i tuoi collaboratori, con i media e con il pubblico?

Investire alcuni giorni del tuo tempo preziosissimo può offrirti prospettive completamente nuove?

Quanto vale la comunicazione per la tua azienda?

Quanto vale per la tua storia personale?

Argomenti che verranno approfonditi:

I media & la Slogan Comunication Strategy: arrivare al cuore dell’idea in pochi secondi senza farti distrarre dal giornalista… e dal microfono!

I tempi televisivi e radiofonici sono fulminei. Quando un giornalista ti intervista e hai un microfono di fronte alla bocca la prima cosa da sapere è che dire molte cose è inutile. Se vuoi che il tuo messaggio arrivi da qualche parte devi calcolare che in montaggio verranno estrapolati pochi secondi di quanto tu hai detto; quindi qualunque cosa tu dica oltre il formato standard (15 o 30 secondi) è un errore perché rischi che venga tagliato il succo del discorso, la tua palla finirà fuori campo.
Quando intervieni in un talk show puoi avere un minuto, a volte 90 secondi. Li sprechi per rispondere a una domanda inutile, oppure vai a meta e dici quel che vuoi dire e lo dici a tutti i costi?

E non basta che esprimi i concetti giusti perché in tv non servono i ragionamenti: devi parlare per immagini. La maggioranza dei politici e dei manager non conosce queste due semplici leggi della comunicazione istantanea. Il prezioso tempo televisivo che si conquistano lo buttano al cesso.

Essere al comando senza comandare: come costruire un gruppo di lavoro che non ha lo scopo di gratificare il boss ma quello di produrre risultati positivi.

Parliamo quindi di Team bulding (un modo altezzoso per dire che si può imparare a lavorare collaborando e che io sono capace di creare la giusta atmosfera per riuscirci).

Se pensi che per gestire un gruppo di lavoro sia necessario un capo stai fuori strada.
Serve un facilitatore della coesione.
I capi creano tensioni. Se hai bisogno di essere riconosciuto come un capo, se hai bisogno di essere ubbidito sei una persona debole.
Il carisma è un’altra cosa: è la capacità di coinvolgere, appassionare, attrarre.
Da 40 anni mi trovo a promuovere gruppi di lavoro. Se dovessi trovarmi a far valere una qualche forma di potere mi sentirei sconfitto.
Il segreto della direzione di un progetto è essere ispiratore di un clima positivo e collaborativo. Il che non vuol dire che non hai il potere, ma che se sei costretto a usarlo hai fallito.
“Devi fare come dico io” è un’affermazione triste, che uccide la potenzialità di un collettivo. A volte devi buttare fuori qualcuno, questo succede... È il solo momento in cui avere effettivamente il comando è indispensabile. Devi poter dire, con serenità e gentilezza: “Sei inadatto a questa impresa, vattene.”
Se una persona non è all’altezza non si può comandarle di esserlo, semplicemente non è adatta per quel progetto. Sì, in questo caso DEVI usare il potere.
Ma se succede è perché hai fatto un’errore madornale nella selezione dei partecipanti all’impresa.
L’unica situazione nella quale è indispensabile mostrare veramente la forza del proprio potere è quando si fallisce: è allora che The Boss deve prendersi tutta la responsabilità dell’insuccesso del gruppo.
Chi non è capace di farlo dal mio punto di vista è fisiologicamente fuori dal campionato.
Questo metodo funziona e ho anche imparato a insegnarlo, perché per funzionare deve essere condiviso. L’ho sperimentato in un gruppo politico, in un servizio d’ordine, in aziende grandi e piccole, nelle iniziative umanitarie, in riviste di satira, giornali quasi seri, compagnie teatrali, troupe televisive, squadre di muratori, strutture turistiche.
Non importa cosa fai, importa che tu segua un metodo corretto e che tu abbia la forza di escludere i bulletti che cercano di compensare le misure del loro ego rubando autorità. Ma sono tigri di carta.

L’importanza del lavoro creativo: come sviluppare la capacità di trasformare il piacere di fantasticare in idee concrete.

È idea corrente che pochi abbiano la fortuna di essere creativi. E chi non è capace di inventare si deve rassegnare a guadagnare meno soldi, avere pessimi rapporti d’amore, famiglie sfasciate e restare vittima di situazioni dalle quali non riesce a uscire. Non dico che la vita dei creativi sia perfetta ma sicuramente è più ricca e vivace della vita di chi usa le idee degli altri.
Per fortuna non è vero che si nasce non creativi. Non si tratta di una menomazione genetica ma di una questione di metodo.
I non creativi hanno paura di sbagliare, hanno paura del giudizio altrui e buttano via le idee fantastiche che gli arrivano in testa perché non si danno il tempo di riconoscerle.
Dopo aver fatto esperienza in casa ho fondato la rivista “il Male” e poi ho collaborato a decine di gruppi creativi. Da questa pratica trentennale è nato un metodo di lavoro sui meccanismi della mente immaginifica. Laboratori creativi che hanno dato vita a iniziative nei settori più disparati, dalla progettazione di oggetti, alla comunicazione a nuove modalità di organizzazione dell’impresa.
In questi anni ho dimostrato l’efficacia di questo metodo collaborando con compagnie teatrali, gruppi musicali, artisti visuali, registi, sceneggiatori, piccole cooperative, grandi aziende come la Hewlett-Packard (nota anche con la sola sigla hp) e Wella, iniziative sociali, scuole.
Fino ad ora ha sempre funzionato. E se il corso che ti propongo dovesse per caso incepparsi (tutto è possibile) troveremo un’idea geniale per sbloccarlo.

Scrittura NON creativa per manager: scrivere un testo in maniera tecnica e farsi capire da chi legge… due caratteristiche che possono convivere, a volte anche amarsi.

Uno dei grandi drammi dell’Umanità è che la maggioranza dei medici non è capace di raccontare barzellette e la maggioranza dei manager ha uno stile di scrittura che induce al suicidio.
La prova di questa affermazione è sotto gli occhi di tutti: i medici che sono spiritosi guariscono il 25% in più di malati (tantissime indagini lo dimostrano); e basta leggere le istruzioni per l’utilizzo di uno smartphone per capire che c’è un virus letale nella comunicazione dell’industria moderna.
Penso di essere capace di insegnare la scrittura tecnica perché ho scritto un’intera enciclopedia divulgativa: “L’Enciclopedia Universale, come quella di Diderot ma più sexy. L’unica enciclopedia rilegata ancora viva”.
Un manager non deve saper scrivere romanzi appassionanti, non ha bisogno di far sganasciare i dipendenti, sopravvive anche se i suoi clienti non attendono trepidanti la prossima e-mail. Però, cazzo, fatevi capire!
Che poi, se uno si fa capire a volte capisce pure meglio cosa pensa. Scrivere bene è un modo eccellente per chiarirsi le idee.
E la brevità è poi una dote essenziale. Che la Grande Madre benedica la tua capacità di sintesi.
Il tempo è denaro. Ti ho già fatto risparmiare almeno 10 euro.


Perchè questo BootCamp ti sarà utile e come la mia esperienza potrà aiutarti. Jacopo Fo

Da 30 anni faccio l’attore e ho scritto testi teatrali e manuali divulgativi di successo.
Mi sono formato insegnando a gruppi di studenti delle scuole medie che non avevano nessuna intenzione di ascoltarmi.
Ho insegnato ecologia nelle università, team building nelle aziende, scrittura creativa ai senza fissa dimora e alle professoresse di lettere, comicoterapia negli ospedali e recitazione.
E ogni volta ho dovuto cambiare modo di parlare e di costruire le lezioni adattando il mio racconto al pubblico che aveva davanti. È stata un’esperienza utile quando ho iniziato partecipare come ospite ai programmi di Maurizio Costanzo, Michele Santoro, Lilly Gruber, Gad Lerner, Tiziana Panella, Federica Panicucci, Barbara D’Urso. Quando parli in televisione devi lanciare subito una grossa ancora e poi arrivare al cuore dell’idea in pochi secondi. I tempi televisivi sono spietati. Ma in fondo è come riuscire a spiegare una proposta imprenditoriale a un possibile partner nel tempo che un ascensore impiega a salire al decimo piano. Solo che in un talk show i secondi hanno un valore superiore al costo di uno spot pubblicitario.

Ti offriamo una full immersion esperenziale durante la quale potrai sperimentare diverse situazioni per misurare la tua capacità di relazionarti con il pubblico e con gli altri in generale, come affrontare un’intervista, come usare il linguaggio del corpo e la tua voce in modo efficace sfruttando i trucchi del mestiere dell’attore di teatro e molto altro. Inoltre organizzeremo diverse attività collaterali che serviranno a aumentare la tua autostima e abbassare il livello di stress, punti fondamentali per riuscire ad affrontare il tuo gruppo di lavoro e/o i tuoi dipendenti in modo coinvolgente e creare un ambiente di lavoro propositivo e stimolante.

COSTI

OFFERTA PRENOTA PRIMA: 10% DI SCONTO SE PRENOTI ENTRO IL 15 LUGLIO! (non cumulabile con altre offerte in corso)

Partecipazione al corso + sistemazione in camere doppie con trattamento di pensione completa € 1.200,00

Info e prenotazioni 0759229938 ed Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Libera Università di Alcatraz - Loc. Santa Cristina 53, 06020 Gubbio (PG) - p.i. 00729540542 - tel. 075.9229914 /38 /39 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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